Come riconoscere i cattivi proprietari di cane

I cattivi proprietari di cane sono uniti da alcune caratteristiche che è utile conoscere, evitarli diventa meno difficile

Foto di Lauretana Satta

Recentemente stavo camminando con Oban in montagna quando dall’altro lato è arrivato un golden retriever maschio sciolto che con la postura rigida, la coda eretta e lo sguardo fisso si è diretto dritto verso di noi, dietro di parecchi metri era la proprietaria che stava parlando al telefono ed era totalmente disattenta e disinteressata a quello che faceva il suo cane. Vista la sensibilità di Oban alle minacce canine e il suo approccio ‘O la va o la spacca’, la situazione prometteva problemi per cui mi sono quindi fatta sentire dall’altra proprietaria e le ho detto che Oban non ama essere avvicinato, quella a quel punto ha alzato gli occhi dal telefonino, mi ha guardata e con aria seccata ha detto ‘Che devo fare, quindi, mettere il mio al guinzaglio?‘. Pensavo di aver sentito male, ma no, aveva detto proprio così. Abbacinata le ho risposto che quello che doveva fare era controllare il suo cane, il come era fatto suo. La scelta che ha fatto è stata iniziare a chiamarlo a ripetizione e cercare di attirarlo con qualche snackino. Noi abbiamo dovuto aspettare che girasse la testa (di fronte ad un cane che sta minacciando il tuo bisogna mettersi accanto al proprio cane, così gli si da sicurezza, con il guinzaglio morbido e si invia così all’altro cane un chiaro segnale che se continua ad avvicinarsi se la vede con te prima ancora che con il tuo cane) e nel secondo in cui l’ha fatto ci ci siamo allontanati rapidamente.

Un aneddoto per introdurre l’argomento di oggi: i cattvi proprietari di cane, che sono purtroppo un problema della vita con il quadrupede.

L’essere cattivi proprietari di cane supera ogni barriera di età, sesso, origini, nazionalità: un’adolescente italiana con un maltese, un maschio inglese di 60 anni con un husky, una donna francese di mezza età con un bouledogue, che altrimenti non avrebbero nulla in comune, si comportano tutti nello stesso modo quando si tratta di cane e sono uniti dall’essere cattivi proprietari di cane.

Di seguito alcune caratteristiche dei cattivi proprietari di cane

L’irresponsabilità

Gestire correttamente il cane richiede conoscere il proprio cane e avere almeno un minimo di idea sul comportamento e la comunicazione dei cani in generale. Richiede anche prestare attenzione e capire il contesto in cui ci si trova, leggere i segnali ed anticipare, per prevenire, le situazioni spiacevoli e di rischio. I cattivi proprietari di cane non conoscono il proprio cane nè hanno alcuna idea dei cani in generale (spesso pensando invece di sapere tutto), escono con il cane e si comportano con una irresponsabilità che non si potrebbero permettere nemmeno se uscissero con un peluche, figurarsi con un cane in carne e ossa.

L’indifferenza

Un’altra caratteristica dei cattivi proprietari di cane è l’indifferenza e il disinteresse per tutto e tutti: lasciano sciolto il loro cane, qualsiasi sia il suo modo di fare – non importa che si comporti in modo bullo, provocatore, ‘aggressivo’, etc. – ovunque e comunque, spesso stando al telefono oppure chiacchierando con altri per cui non vedono dove va e cosa fa; non controllano il cane; non anticipano ed evitano che il loro cane provochi disagi e problemi ad altri; se intervengono sul loro cane lo fanno quando i problemi li ha già causati; escono con la femmina in calore nelle ore di punta; mettono la femmina in calore in area cani; lasciano sciolta la femmina in calore per strada e/o al parco; non raccolgono le produzioni del proprio cane; introducono il proprio cane – bullo, provocatore, ‘aggressivo’, etc. – in area cani, etc. etc..

La codardia

Un’altra caratteristica dei cattivi proprietari di cane è la codardia. Per il modo in cui (non) gestiscono il cane è inevitabile che causino problemi – i.e. litigi/risse con altri cani – e se anche intervengono per strappare il loro cane, appena lo hanno fatto scappano. Qualche tempo fa Oban è stato aggredito malamente da un meticcio di pastore tedesco, dopo un po’ (in quelle situazioni è difficile capire quanto tempo passa), la proprietaria è riuscita ad agguantarlo e nel giro di mezzo secondo l’ha legato ed è scappata. Da notare che Oban sanguinava e abbiamo scoperto più tardi che aveva ricevuto 3 morsi, per cui oltre all’aspetto psicologico della violenza subito ha dovuto prendere antibiotico e antiinfiammatorio per giorni. Ogni tanto però la giustizia ci vede, la donna non si era accorta che ad assistere alla scena c’erano due vigili che vedendola scappare l’hanno richiamata e fermata.

“Il mio [cane] è buono”

Due affermazioni tipiche dei cattivi proprietari di cane sono ‘Il mio cane è buono‘ e ‘Vuole giocare con tutti’. Sono dette a corredo del cane che corre dritto sparato verso gli altri e arrivato di fronte all’oggetto della sua attenzione lo fissa, magari gli abbaia e/o gli salta addosso o ha altri comportamenti che vanno dal molesto al minaccioso. La definizione umana di buono e cattivo applicata ai cani non ha senso; il codice di comportamento canino è molto diverso da quello umano e quello che gli umani considerano ‘buono’ e ‘giocherellone’ è più spesso che no caninamente maleducato e/o provocatorio, se non addirittura minaccioso. Lasciare senza controllo il proprio cane perchè ‘è buono e vuole giocare con tutti’ è veramente un cattivo modo di fare.

È piccolo e quindi fa quello che vuole

Una altra convinzione del cattivo proprietario di cane è che il suo cane di piccola taglia, più spesso che no maleducato e minaccioso, abbia diritto di fare tutto quello che vuole, ad esempio bullizzare gli altri, disturbare e minacciare cani anche molto più grandi di lui/lei, come se la taglia ridotta fosse un lasciapassare. Oltre ad essere un grosso problema per gli altri, sono un pericolo anche per se stessi.

Giudicano i cani degli altri

I comportamenti dei cani sono una comunicazione e ogni cane ha il suo carattere e la sua personalità, la sua storia, il suo modo di vedere il mondo, è gestito in un modo piuttosto che in un altro e ha il suo modo di affrontare le situazioni. Solo i suoi proprietari (e solo se sono attenti e preparati) e l’eventuale educatore (che deve essere professionista, serio e preparato) ne conoscono i perchè e ne sanno interpretare i comportamenti. Un altro classico dei cattivi proprietari è giudicare i cani altrui, convinti di essere superiori perchè pensano che il loro cane è bravo e figo.

L’aggressività

Un’altra caratteristica che accomuna i cattivi proprietari di cane è l’aggressività, in alcuni attiva in altri passiva ma non per questo meno orrenda.

Se lo (ri)conosci forse riesci ad evitarlo

Evitare del tutto i cattivi proprietari di cane è impossibile, riconoscerli da lontano permette per quanto possibile di tenersi alla larga.