Ciao, mi presento. Io sono il cane.

Guardiamo il mondo con gli occhi del nostro amico a quattro zampe: queste sono le parole che un cane userebbe per presentarsi e farsi conoscere

Ciao, sono il cane e oggi voglio parlarvi di me. In molti credono di sapere tutto, ma si sbagliano. È vero, io ho quattro zampe, la coda, posso essere di tanti colori diversi, ho la pelliccia, lunga, corta o addirittura cortissima e posso essere minuscolo (posso pesare addirittura meno di un chilo!) oppure essere molto grande (posso pesare anche 80kg o più), ma non è tutto qui.

Sono certo che avete visto moltissimi di me: spesso cammino insieme al mio umano, che mi tiene legato a sé per mezzo del guinzaglio e abbiamo tantissimi aspetti estetici diversi. Ah sì, l’aspetto estetico è importante: sai che ci sono ci sono tanti, tanti, tanti, troppi di voi che pensano che la mia taglia e il mio colore dicano come sono.

Sì, dico davvero: i cani piccoli e bianchi sono ritenuti buoni, quelli grandi e i neri subito considerati negativamente. Non vi dico che errore che è! La taglia e il colore non dicono nulla di come sono. Ma oggi in realtà voglio parlarvi di ciò che c’è dentro di me, perché il mio aspetto lo conoscente. Il mio mondo interiore, invece, non tanto.

Un rapporto unico

Cosa mi rende così speciale? Curioso, ma una delle (tante) cose è proprio il rapporto con voi umani. Sì, perché è una…storia seria. Dura da ben 25.000 anni. Sì sì, è giusto, ci sono 3 zeri dopo il 25. Sono migliaia di anni che stiamo insieme noi e voi. Così tanto che mi sono evoluto con voi.

Non è solo la durata del rapporto con gli umani che mi rende speciale, è anche il tipo di rapporto che abbiamo perché come dicevo prima, io vivo con gli umani, spesso come se fossi uno di loro. Giusto per dirne una, io dormo sul letto con gli umani. Avete mai visto una mucca o un cavallo, tanto per citare mammiferi che sono vicini agli umani anche loro, dormire con i bipedi?

Io non li ho mai visti nemmeno entrare nella loro casa, figurarsi usare il cuscino per stare più comodi. Io non solo uso il cuscino, uso quello che trovo sul letto e nessuno si sorprende, anzi, sono contenti di condividerlo con me.

Una comunicazione straordinaria

Un’altra cosa che mi rende speciale è il fatto che sono così abituato agli umani che capisco i vostri gesti. È una cosa grossa anche se magari non sembra: nemmeno gli scimpanzè capiscono i gesti degli umani. E poi, io non parlo ma sono così vicino e così abituato a voi umani che vi capisco quando parlate.

Vi dirò di più: per voi umani è scontato parlare con me, è così ovvio e naturale che non vi viene nemmeno da pensare che è un fatto straordinario. Ah, e a proposito di comunicazione, noi cani  siamo grandi lettori, ma non di lettere.

Il fatto è che noi leggiamo e interpretiamo il viso, le espressioni, il tono, lo sguardo, la postura, addirittura l’odore degli umani e degli altri cani. Guardiamo e capiamo come si sentono, che umore hanno, se sono contenti o arrabbiati, insicuri, preoccupati e in base a quello che percepiamo, ci comportiamo.

Sensi acuti

C’è un’altra cosa che mi rende davvero speciale: sono i miei sensi. Voi umani dite che sono straordinari ed è proprio così: il mio olfatto è davvero portentoso, la mia vista è diversa dalla vostra ed è fantastica a modo suo e anche il mio udito è sorprendente.

Uso i miei sensi per tenermi aggiornato sui fatti del mondo: “leggo le notizie” dalle pipì degli altri cani, dall’aria, dall’erba, dal terreno. Ecco perché mi fermo quasi a ogni angolo e sembra che io viva con il naso per terra.

Sentimenti e tantissimi interessi

Non molti lo sanno, ma io ho un’incredibile ricchezza emotiva: sono grato, riconoscente, mi affeziono, amo, soffro, mi arrabbio, mi intristisco, mi sento giù, ho bisogno di conforto. sono Tutte sensazioni che voi umani conoscete bene e che condividiamo, anche se io le provo e le esprimo in maniera diversa.

E poi vorrei parlarvi dei miei interessi. In tanti pensano che tutto quello di cui ho bisogno nella vita sia rincorrere la pallina. Ecco, non è propriamente così anche se ammetto che può sembrare. Inseguire la pallina è per me come inseguire la preda e se è di quelle che suonano, beh, è come se… non c’è bisogno che dica tutto, vero? Si è capito cosa vuol dire. La pallina che suona svela che se tanto sono umanizzato tanto ho l’istinto animale perché per me inseguirla, prenderla e farla suonare è come inseguire e uccidere la preda. Ecco, l’ho detto, anche se non volevo.

Tornando ai miei interessi. La pallina è un interesse per parecchi di noi ma non per tutti. E poi non mi piace se me la tirate a ripetizione. Dovete nasconderla, prenderla, interagire. A me piace interagire. E mi piace mettere alla prova le mie capacità e mentali. Detto questo, la pallina è solo uno dei miei interessi, il più conosciuto ma comunque solo uno.

Ognuno di noi ha i suoi. Ne elenco alcuni: andare in macchina, andare al bar, andare a fare shopping, camminare all’aria aperta, inseguire i piccioni, mangiare, studiare il mondo, tutte le novità, nuotare, andare in barca e così via. Ci sarebbe ancora molto da dire, ma mi sono così tanto dilungato che è il caso che smetta di scrivere.

Per ora quindi vi saluto, ma ci rivedremo presto!

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Ciao, mi presento. Io sono il cane.