Ciao, mi presento. Io sono il cane.

Il cane che vorrebbe farsi conoscere di più, si presenta

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

Io ho quattro zampe (di solito, ci sono anche alcuni di noi che per disavventure, mediche o esistenziali, ne hanno tre), la coda, posso essere di tanti colori diversi, ho la pelliccia, lunga, corta o addirittura cortissima e posso essere minuscolo (posso pesare addirittura meno di un chilo!) oppure essere molto grande (posso pesare anche 80kg o più).

Sicuramente mi hai visto in giro.

Spesso mi trovi ad un lato di un bel nastro colorato che si chiama guinzaglio, dall’altro c’è l’umano con cui esco, che può essere la mia umana (o il mio umano) oppure una persona che viene apposta per accompagnarmi fuori.

Ecco, io sono il cane e ora mi presento per bene.

Posso confermare che ho quattro zampe (o 3, come dicevamo prima, può capitare) e la coda e il pelo, corto o lungo che sia. Lo vedo quando mi guardo allo specchio. E questo per quanto riguarda l’aspetto estetico.

L’aspetto estetico è importante perchè ci sono tanti, tanti, tanti, troppi, che pensano che la mia taglia e il mio colore dicano come sono. I piccoli e bianchi sono automaticamente considerati buoni, i grandi e i neri subito considerati negativamente. Non vi dico che errore che è. La taglia e il colore non dicono nulla di come sono.

Per quello che c’è dentro di me, beh, ora vi racconto. Sto scrivendo proprio per quello.

Normalmente vivo a fianco dei bipedi come se fossi uno di loro o quasi.

Cosa mi rende così speciale?

Direi che la prima cosa è che il nostro rapporto, quello tra me e gli umani, è veramente di lunga durata. Diciamo almeno 25.000 anni. Sì sì, è giusto, ci sono 3 zeri dopo il 25. Migliaia di anni che stiamo insieme gli umani ed io, così tanto che mi sono evoluto con loro. Potrei dire che mi sono evoluto con voi visto che scrivo per gli umani, quelli della mia specie sono grandi lettori ma non di lettere.

Non è solo la durata del rapporto con gli umani che mi rende speciale, è anche il tipo di rapporto che abbiamo perchè come dicevo prima, io vivo con gli umani, spesso come se fossi uno di loro.

Giusto per dirne una, io dormo sul letto con gli umani. Avete mai visto una mucca o un cavallo, tanto per citare mammiferi che sono vicini agli umani anche loro, dormire con i bipedi? Io non li ho mai visti nemmeno entrare nella loro casa, figurarsi usare il cuscino per stare più comodi. Io non solo uso il cuscino, uso quello che trovo sul letto e nessuno si sorprende, anzi, sono contenti di condividerlo con me.

Io sono così abituato agli umani che capisco i loro gesti. E’ una cosa grossa anche se magari non sembra, nemmeno gli scimpanzè capiscono i gesti degli umani.

Io non parlo ma sono così vicino e così abituato agli umani che capisco quando loro mi parlano. Per gli umani è scontato parlare con me, è così ovvio e naturale che non vi viene nemmeno da pensare che è un fatto straordinario.

Continuo? Ma sì, ho ancora tanto da raccontarvi.

Prima dicevo che quelli della mia specie sono grandi lettori ma non di lettere. Il fatto è che noi leggiamo e interpretiamo il viso, le espressioni, il tono, lo sguardo, la postura, addirittura l’odore degli umani e degli altri cani. Guardiamo e capiamo come si sentono, che umore hanno, se sono contenti o arrabbiati, insicuri, preoccupati e in base a quello che percepiamo, ci comportiamo.

Sui fatti del mondo, invece, mi tengo aggiornato leggendo le notizie dalle pipì degli altri cani, dall’aria, dall’erba, dal terreno. Ecco perchè mi fermo quasi a ogni angolo e sembra che vivo con il naso per terra.

Dei miei sentimenti, emozioni e stati d’animo vi ho già raccontato (qui per chi fosse interessato) per cui non ci torno.

Vi parlerei dei miei interessi. In tanti pensano che tutto quello di cui ho bisogno nella vita sia rincorrere la pallina. Ecco, non è propriamente così anche se ammetto che può sembrare.

Inseguire la pallina è per me come inseguire la preda e se è di quelle che suonano, beh, è come se… non c’è bisogno che dica tutto, vero? Si è capito cosa vuol dire. La pallina che suona svela che se tanto sono umanizzato tanto ho l’istinto animale perchè per me inseguirla, prenderla e farla suonare è come inseguire e uccidere la preda. Ecco l’ho detto anche se non volevo.

Tornando ai miei interessi. La pallina è un interesse per parecchi di noi ma non per tutti, ci sono addirittura labrador che di mestiere dovrebbero fare il riporto (non quello dei capelli però) che sono indifferenti all’oggetto rotolante. Gli umani devono gestire la pallina con grande attenzione. Perchè sia un buon gioco per me non basta che me la tirino a ripetizione come se fossi un automa, eh no. Serve che la nascondino, che me la rendano difficile da prendere, che ogni tanto la prendano loro, insomma, la pallina deve essere un gioco che facciamo insieme in cui oltre alle mie capacità fisiche metto in esercizio anche le mie capacità mentali.

Detto questo, la pallina è solo uno dei miei interessi, il più conosciuto ma comunque solo uno dei. Ognuno di noi ha i suoi interessi, ne elenco alcuni: andare in macchina, andare al bar, andare a fare shopping, camminare all’aria aperta, inseguire i piccioni, mangiare, studiare il mondo, tutte le novità, nuotare, andare in barca, etc. etc. etc.

Ci sarebbe ancora molto da dire ma mi sono così tanto dilungato che è il caso che smetta di scrivere.

Per ora quindi vi saluto ma ci rivedremo presto, per chi è interessato a sapere altro di me, ovviamente :)

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

Ciao, mi presento. Io sono il cane.