8 trucchi per educare il cane

I cani sono animali estremamente ricettivi: possono imparare davvero tanto, ma è necessario insegnare con i giusti metodi

I cani sono animali estremamente ricettivi: possono imparare davvero tanto, ma è necessario insegnare con il metodo giusto. È importante avere una buona dose di tempo e pazienza: non tutti i cani sono uguali e ognuno di loro ha i propri tempi, ma con l’approccio giusto addestrarli sarà un’avventura meravigliosa. Ecco alcuni trucchi (e qualche suggerimento) per educare il cane al meglio.

Iniziare bene

È bene ricordare che imparare per un cane è faticoso e riesce molto meglio quando la sua mente è fresca. Per questo è importante che il cane sia riposato sia fisicamente che mentalmente: concentrazione, motivazione, energie e possibilmente anche un po’ di appetito (gli eventuali snack hanno più valore quando si ha un po’ di fame) sono gli elementi necessari per un buon apprendimento.

A ogni età il suo

I cani sono simili agli umani molto più di quanto si pensi. Tra le similarità che possiamo facilmente individuare ci sono le fasi della vita: l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e la terza età. Le capacità di apprendimento sono diverse nelle varie fasi ed è importante considerare e rispettare le caratteristiche e le esigenze di ogni età.

I cuccioli, per esempio, hanno una capacità di concentrazione minore rispetto ai cani adulti, si stancano più facilmente e per questo gli insegnamenti devono essere semplici e incisivi; gli anziani, al contrario, hanno memoria e capacità di ragionamento superiore agli esemplari più giovani, ma imparano più lentamente.

Essere positivi

Educare un cane può dare grandi soddisfazioni, ma perché questo accada bisogna ricordare che i cani reagiscono in maniera molto più efficace ai rinforzi positivi.

Questo vuol dire che ci si deve tenere lontani dai metodi e dagli strumenti coercitivi e lavorare invece sulla motivazione e sulla convinzione. Un cane motivato infatti collabora con gli umani, diventando un alleato e un amico fidato; al contrario un cane forzato sarà sottoposto a un forte stress e non sempre potrebbe riuscire a comprendere la motivazione del rimprovero o del castigo.

Piuttosto che instaurare una relazione col cane basata sul rinforzo negativo, è molto più soddisfacente e gratificante dare inizio fin da cuccioli a un rapporto fatto di reciproca fiducia e rispetto.

Motivare

Ogni cane vede nel proprio padrone un punto di riferimento e farebbe di tutto per lui. È bene però ricordare che non dobbiamo pretendere nulla dal nostro amico a quattro zampe: dobbiamo sempre considerare il suo punto di vista e motivarlo a fare quello che gli chiediamo. Il cibo è sicuramente un forte motivatore: del resto l’amore dei cani per il cibo è risaputo, tanto che si dice che per arrivare al loro cuore bisogna passare dalla pancia.

Ma c’è dell’altro: è stato scientificamente provato che elogi, carezze e approvazione pesano più del cibo. L’approvazione dell’essere umano per un cane è il premio più gratificante: è per questo che la relazione con il proprio amico a quattro zampe si costruisce nel tempo e racchiude dentro di sé la conoscenza, la fiducia e l’amore reciproco.

Premiare ed elogiare

Un comportamento che porta sensazioni ed esperienze positive vale la pena di essere ripetuto. Premiare ed elogiare il cane quando si comporta come si desidera è fonte di grande soddisfazione sia per l’animale, che imparerà così a ripeterlo, sia per l’essere umano, che potrà aggiungere un importante tassello nell’educazione del proprio amico a quattro zampe.

Comunicare

Come fa il cane a fare qualcosa? Deve capire cosa gli si sta chiedendo. E affinché questo sia possibile, è fondamentale che l’umano che chiede sia chiaro e coerente. Spesso la frustrazione e i relativi problemi di educazione nel cane nascono proprio a causa di incomprensioni dovute a una cattiva comunicazione. È importante essere risoluti nel tono della voce e nel linguaggio del corpo, che può lanciare messaggi contrastanti. Non dimentichiamo che gli umani infatti comunicano con i cani anche senza accorgersene.

Divertirsi

Imparare divertendosi vale per gli umani e ancor di più per i cani. Un cane che si diverte è un cane che impara bene. Ma ogni animale ha il proprio carattere e i propri gusti: per questo è fondamentale individuare quali sono i giochi che lo intrattengono di più e le attività che lo fanno stare meglio.

Interrompere al momento giusto

Perché le sessioni di insegnamento siano positive e soddisfacenti per cane e umano è importante che durino il tempo giusto e siano interrotte nel momento in cui il cane mostra i primissimi segni di stanchezza e svogliatezza (sembra non capire più quello che gli si chiede o non ascoltare più i comandi). Da stanchi non si impara e lavorare affaticati è fonte di incomprensioni e frustrazione sia per il cane sia per il padrone.

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