Zona Bianca, chi può entrarci e le regole

Con il Dpcm del 14 gennaio è stata introdotta la cosiddetta “zona bianca”: come funziona e quali saranno le regole

L’ultimo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha delineato le nuove misure di contenimento della pandemia, individuando nuove zone di rischio e confermando la suddivisione delle Regioni identificate con le ormai celebri zone gialle, arancioni e rosse.

Tra le novità di quest’ultimo provvedimento, quella che ha attirato l’attenzione di molti è l’introduzione, tra le fasce colorate, della zona bianca, che – come suggerisce il colore – sarà quella in cui la situazione epidemiologica sarà ritenuta sotto controllo.

Uno scenario di cui attualmente non fa parte nessuna Regione. Come ha specificato lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, è difficile che questa possibilità si verifichi o “possa scattare nel breve” periodo.

Ma quali sono i parametri affinché una Regione o un’area possa essere identificata come zona bianca?

Secondo quanto si legge sul sito del ministero, in questa fascia si collocheranno “le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti”.

I criteri, quindi, non prevedono che si tratti di aree in cui il virus non circoli più, ma in cui ci si aspetta che i contagi siano sotto una soglia tale da poter essere monitorati e gestiti. Per questo “in area ‘bianca’ non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico”, si legge.

Ciò significa che, con tutta probabilità, in zona bianca riaprirebbero le palestre e le piscine, ma anche cinema, teatri, scuole, negozi, bar, ristoranti e centri estetici, ma a determinate condizioni che saranno stabilite da un apposito provvedimento.

Nella sua comunicazione alla Camera dei Deputati, il ministro Speranza ha comunque specificato che in area bianca rimarrà l’obbligo di indossare la mascherina e il divieto di assembramento, per far sì che la situazione resti comunque sotto controllo.

Come detto, per il momento nessuna Regione rientra nei parametri stabiliti per poter essere identificata come zona bianca, ma la sua definizione è stata introdotta nell’ultimo Dpcm come una speranza da parte del governo che le misure attualmente in vigore possano condurre in quella direzione.

 

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