Nuotò per salvarsi, migrante siriana parteciperà a Rio 2016

Yusra Mardini è scappata dalla guerra salvando le 20 persone che erano con lei. Ora il sogno delle Olimpiadi

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Yusra Mardini – Fonte: Facebook

Yusra Mardini è nata e cresciuta a Damasco in Siria e ora parteciperà a Rio 2016. Nell’agosto del 2015 ha lasciato il suo Paese per sfuggire alla guerra civile. Ma come capita sempre più spesso nei nostri mari, i viaggi della speranza si trasformano in un’ecatombe.

Una tragedia che ha vissuto purtroppo anche Yusra quando il gommone su cui viaggiava stava affondando nelle acque del Mare Egeo con 20 migranti a bordo. Lei non si è persa d’animo e ha nuotato per tre ore, trascinando l’imbarcazione fino alle coste dell’isola di Lesbo (dove vive la nonna greca candidata al premio Nobel per la Pace per aver soccorso un neonato siriano). Ha salvato tutti.

Un anno dopo, a 18 anni, la ragazza parteciperà alle Olimpiadi di Rio 2016. Yusra è stata inserita tra i 10 atleti selezionati dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) per formare, per la prima volta nella storia, una squadra di rifugiati che gareggerà in Brasile. La notizia ha sorpreso positivamente la giovane che ha dichiarato:

Sono felicissima, non posso spiegare quanto sono felice. Quando me lo hanno detto ho pianto.

La Mardini si era già distinta per le sue doti atletiche. Nel 2012 rappresentava il suo Paese nei FINA World Swimming Championships. L’anno scorso però dopo che le bombe hanno distrutto la sua casa, è scappata dalla Siria insieme alla sorella, Sarah. Hanno attraversato Libano e Turchia e a Izmir si sono imbarcate per la Grecia con altre 20 persone. Il loro gommone, che ne poteva contenere solo 7, si è bloccato in mezzo al mare e ha cominciato a imbarcare acqua. Allora, Yusra, sua sorella e un’altra donna l’hanno trascinato per tre ore fino a Lesbo. Da settembre 2015 lei e Sarah vivono a Berlino insieme alla loro famiglia.

La 18enne è stata scelta tra 43 candidati. La sua squadra comprende cinque atleti del Sud Sudan, due della Siria, due della Repubblica democratica del Congo e uno dell’Etiopia. Durante la cerimonia inaugurale entreranno prima degli ospiti, il Brasile, e sfileranno sotto la bandiera olimpica.

I cinque atleti sudanesi, ospitati dal Kenya, parteciperanno alle gare dei 400 e dei 1500 metri. Yolande Bukasa Mabika e Popole Misenga, che vivono in Brasile, a quelle di Judo; Yonas Kind, che vive in Lussemburgo, farà la maratona. Mentre Yusra Mardini e Ramis Anis saranno impegnate nelle gare di nuoto. Per l’Italia andrà la prima pugilatrice donna. Mentre sicuramente faranno parlare di loro le tre sorelle bionde.

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