Al Bano e il dolore per la figlia Ylenia, a 20 anni dalla scomparsa

Sono trascorsi 20 anni da quando la notizia della scomparsa di Ylenia Carrisi divenne pubblica, scuotendoci dall’illusione della favola di Al Bano e Romina Power. Dell’unione idilliaca tra il ragazzo di Cellino San Marco e la figlia di Tyrone Power e Linda Christian, educata all’arte. Sensibile, espressione di una bellezza misteriosa e seducente. Quella famiglia perfetta a uso e consumo di familiari e servizi rosa, sbattuta nella nera in una mattina di gennaio.

Ylenia era inquieta, come chiunque avesse vissuto a suo modo e avesse quell’età. Sognava di scrivere un libro, di emanciparsi da figure così prepotenti nella sua formazione, forse. Forse non era appagata da una effimera carriera da valletta de La Ruota della Fortuna o, semplicemente, non riteneva fosse quella la strada da percorrere nonostante il suo cognome. Al Bano e Romina hanno ricordato più e più volte il loro percorso di genitori: allora si trasferirono a New Orleans, adottarono tutte le misure possibili professionali e spirituali per ricostruire quanto accaduto e fornire una risposta a quell’incertezza lacerante.

Al Bano ha ricordato il diverso modo di affrontare questa dolorosa pagina della sua vita rispetto a Romina, dopo aver condotto proprio un programma dedicato alle persone separate o scomparse "Così lontani, così vicini". Ha ripercorso le tappe che condussero in India sua moglie, l’incolmabile differenza tra i due e l’epilogo definitivo del loro matrimonio a Porta a Porta e a Radio2 Supermax.   

Lo spunto è il racconto, a distanza di molti anni, del suo docufilm "L’America perduta", a cui presero parte i suoi figli. "Il primo viaggio con la mia famiglia, da Los Angeles alla Louisiana– ha detto in radio il cantante pugliese – là dove poi è iniziata tutta l’altra fase della mia vita".

L’incertezza su che cosa possa essere accaduto alla primogenita (il cui corpo, ricordiamo, non è mai stata recuperato) li accompagna, tormenta il cantante oramai rassegnato, a differenza della sua ex moglie, Romina.

"Quando riguardo quel film leggo ora tanti messaggi, anche negativi" ha affermato descrivendo una fotografia d’altri tempi di Espanola, una cittadina del Texas: "Una sfilata di vecchie macchine, persone con vestiti dell’800 e una crocifissione di Cristo, l’immagine della morte con la falce tra le mani un’immagine che, vista oggi, sembra una premonizione, il destino mi stava segnando e forse non l’ho captato in tempo".

"Mi ha fatto un certo effetto cantare Felicità a distanza di tanto tempo, ho pensato in quel momento all’atmosfera in cui era nata quella canzone. Ma oggi – ha aggiunto Carrisi – tra me e Romina è nato un rispetto che mancava, lei aveva deciso di interrompere un duo e di andare via e io avevo detto di sì a malincuore, dopo mi ha scatenato una guerra incomprensibile ma ora ha sotterrato l’ascia di guerra e questo è importante".

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