World Vegan Day, spopolano prodotti e trattamenti di bellezza bio

Dalle tinte per capelli vegetali senza ammoniaca a scrub e cheratina cruelty free: gli italiani spendono di più purché siano prodotti sostenibili

Il primo novembre ci celebra la 23esima edizione del World Vegan Day, una giornata per capire meglio i principi del veganesimo, non solo come regime alimentare ma come un vero e proprio stile di vita. In Italia l’interesse per il cruelty free è in crescita. In particolare, uno studio presentato da Uala.it, il sito dedicato al mondo beauty, mostra come nel nostro Paese sia in aumento l’attenzione generale verso trattamenti di bellezza che rispettano ambiente e animali.

Lo studio di Uala ha rilevato nell’ultimo anno un incremento del 7% nel numero di saloni che scelgono prodotti sostenibili. Questo è vero soprattutto nelle regioni del nord Italia, che sembrano più attente per ora a questo tema: qui si trovano infatti il 43% in più di saloni che scelgono prodotti amici dell’ambiente rispetto al sud Italia. L’aumento dell’offerta cresce a fronte di una generale maggiore consapevolezza dei consumatori, che sempre di più, per prendersi cura del proprio corpo, prediligono prodotti biologici, vegani e non testati su animali. Le richieste di trattamenti di questo tipo registrano infatti un aumento del 13%.

Complice probabilmente la crescente attenzione all’esposizione del cuoio capelluto all’ammoniaca, ad esempio, le colorazioni vegetali nei saloni che già trattano prodotti bio sono state prenotate in media il 16% in più rispetto a quelle tradizionali.

Un dato sorprendente riguarda l’aspetto economico: gli italiani sono disposti a spendere di più per prodotti vegani, non testati sugli animali. I cosmetici bio, vegan e cruelty free costano il 17% in più rispetto a quelli tradizionali e si parla di una differenza di prezzo in rivendita del +5,2% rispetto agli altri.

Uala stila anche una classifica dei prodotti di bellezza vegani più richiesti. Nell’ordine: colore bio, bio trattamento cutaneo, bio scrub e bio cheratina. La colorazione, che se biologica elimina l’ammoniaca, è diversa da salone in salone.

Lo scrub in versione biologica è invece una nuova tecnica che non utilizza per esfoliare i micro granuli in plastica, ma granuli di jojoba, noccioli di frutta o sale marino. E anche la cheratina, che solitamente viene da crine, corni e zoccoli di animale, viene sostituita da bio cheratine che utilizzano amminoacidi vegetali identici a quelli contenuti nei capelli umani come arginina, serina e treonina.

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