Wilma Facchinetti, bella col cervello

E' nata in Brasile, ha studiato in Svizzera e lavorato a New York. Ecco a voi la vulcanica moglie di Dj Francesco

La prima cosa che non potevamo fare a meno di notare, quando Wilma Helena Faissol ci è venuta a trovare, è che è davvero bella. Capelli lunghi e gambe invidiabili, vestita con gusto e femminilità, non è certo passata inosservata ai nostri colleghi maschietti. La seconda cosa, ben più importante, è che la signora Faissol in Facchinetti è una bella col cervello e non sa minimamente cosa vuol dire “tirarsela”. Wilma è simpatica, alla mano e piena di idee. Parla di Francesco Facchinetti e le brillano gli occhi. E’ mamma ma non vuole rinunciare alla carriera. Coltiva le sue passioni ed è dinamica: scopriamo insieme qualcosa di lei in questa intervista. Innanzitutto iniziamo dicendo che, a differenza di quello che scrivono in molti, non hai mai fatto la modella (anche se il fisico ce l’ha) e nasce come dentista.

Hai fatto studi completamente diversi dall’attività cui poi ti sei dedicata

Mi sono laureata in chirurgia dentistica con un master in Ortopedia Facciale perché praticamente tutti nella mia famiglia sono dentisti. Però ho sempre seguito la moda e nel 2006 sono andata a vivere a New York per fare la stagista con Vera Wang. Quattro mesi dopo era già assunta nell’ufficio di comunicazione e dimenticato la mia vita dentro il centro chirurgico.

Hai viaggiato tantissimo e vissuto anche in posti diversi. Come ti trovi qui in Italia?
Ho fatto la scuola a Svizzera e quasi ogni weekend venivo in Italia, perché qui mi piace tanto. Voi come persone avete lo stesso calore e simpatia dei brasiliani quindi mi sento veramente a casa. Poi amo tutto made in Italy: la gente, il cibo, il mare, le città, l’energia, e principalmente la storia. Ogni viale, ogni fontana, ogni palazzo e un’opera d’arte. Pensa che sono passati solo 515 anni da quando il mio Paese è stato scoperto e voi avete libri ben più antichi. Siete veramente un popolo fortunato, siete fortunati nell’essere italiani.

Come riesci a conciliare la carriera lavorativa con il ruolo di mamma?
A casa sono la prima a svegliarmi la mattina e l’ultima ad andare al letto alla sera. Noi donne viviamo in un mondo di mezzo, dove per alcune essere a casa a occuparsi solo dei figli non è sufficiente, ma stare fuori troppo tempo a lavorare anche no. Trovare l’equilibrio con te stessa, tuo marito, i bambini, la casa, il lavoro e gli amici e hobbies, dove ognuno è importante, sembra quasi impossibile. Siamo le ali e l’atterraggio, il tetto e l’asse della famiglia. Essere convinta che sto facendo del mio meglio, che suderò sangue se c’è bisogno, che sono una brava mamma e perdonarmi se a volte magari sbaglio, credo sia la cosa più importante. Ho imparato a lasciare i bambini a casa per andare a lavorare. E’ per questo che mi piace tanto DiLei, perché è un’universo dedicato a noi donne, pensato e curato per noi, perché noi lo meritiamo.

Come è nata la tua passione per la moda?
Io ho sempre seguito la moda ma la mia passione per questo universo è iniziata con Vera Wang nell’ufficio di Global Communications. Lì facevamo di tutto un po’: organizzare le sfilate, vestire le star per i red carpet e i matrimoni, servizi fotografici per la stampa e campagne pubblicitarie, curare tutti i co-branding, cross-marketing, merchandising, e anche l’immagine della stilista. Per fortuna è un’azienda che ti abbraccia come se fossi della famiglia, quindi ho avuto l’esperienza di stare vicino anche alla parte di design, produzione, vendita, e siamo tutti amici anche oggi. Poi in Brasile ho lavorato a MMC, un’agenzia di communicazione che è ufficio stampa nazionale per grandi marchi come Dolce & Gabbana, Tod’s, Hermès, Van Cleef & Arpels, Intimissimi, e anche talent management.

Come si vive sempre a contatto con il mondo dello showbiz e del fashion?
E’ sempre stato un po’ così, il mio papà viveva a Beverly Hills ed era il dentista di tutti lì, da Marylin Monroe a Elizabeth Taylor passando per Frank Sinatra, quindi eravamo sempre in mezzo alle star quando eravamo piccoli. Poi a NY ho lavorato dai red carpet ai set di Hollywood. Però non ho mai fatto la modella, solo sempre backstage.

Parlaci un po’ della tua attività qui in Italia
Sono arrivata a Milano e non riesco a stare ferma senza lavorare, però da qua collaboro con Forbes Brasile dove scrivo su moda e lifestyle. Poi mi sono auto-assunta come la stylist di Francesco, anche se il 50% del tempo lui non mi ascolta. Comunque ho scoperto che anche questa parte della moda mi piace tanto, vedere la tua creatività da dietro della telecamera o stampata sui giornali. Adesso scrivere per DiLei è un grande onore, perché è tutto quello che amo fare, in uno: la comunicazione e lo stile. Ringrazio a tutte le persone che mi leggono per avermi dato la possibilità di essere accanto a voi. Spero che vi piaccia i miei pezzi, sono fatti con molto affetto e dedizione.

Fonte: DiLei

Wilma Facchinetti, bella col cervello