Virginia Raggi, bilancio dei primi 30 giorni da sindaca

Raggi: "A settembre incontro Renzi per rinegoziare il debito di Roma"

A un mese esatto dalla travolgente vittoria elettorale di Virginia Raggi, la sindaca riunisce per la prima volta la sua giunta per gettare le basi della Roma che sarà. Qualcuno dice un po’ in ritardo qualcuno no, vista la mole di lavoro che ha dovuto affrontare solo per prendere confidenza con la complessa macchina capitolina. Nella stessa giornata ha partecipato alle commemorazioni del bombardamento di San Lorenzo e al Quirinale ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre dopo l’estate la prima cittadina incontrerà il presidente del Consiglio Matteo Renzi per parlare della rinegoziazione del debito del Campidoglio.

Intanto la neo sindaca ha rilasciato la sua prima intervista a una testata italiana, e ha scelto il free-press Metro News: “Fino ad oggi i partiti a Roma hanno accumulato debito regalando soldi alle banche, noi quei soldi vogliamo restituirli ai romani in servizi e in questo senso mi aspetto un impegno concreto nella revisione dei tassi“.

“È stata esplicita volontà della sindaca – spiegano dal suo staff – rivolgersi a chi vive Roma ogni giorno, tra mille difficoltà e disagi, a partire dai trasporti, che sono la nostra priorità programmatica e uno dei principali problemi della città che l’amministrazione punta a risolvere”.

Sull’assenza ancora di un capo di gabinetto in Campidoglio ha spiegato che: “non manca nessun tassello, l’ufficialità del capo di gabinetto arriverà non appena lo permetteranno i tempi. Abbiamo un vicecapo di gabinetto vicario che può mantenere l’interim fino all’individuazione del capo di gabinetto”.

E sulla questione Olimpiadi afferma di essere aperti al dialogo e “come già ribadito in molteplici occasioni, da parte del M5S non c’è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante come i Giochi Olimpici, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo alle buche, ai rifiuti, ai trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate, poi valuteremo lo straordinario”.

Continua con il suo progetto di migliorare la città, aiutare gli anziani e fare di Roma una città nuova, ribadendo però che “nessun può pensare di poter vivere alle spalle degli altri”.

Quanto al referendum “è uno strumento di democrazia che privilegiamo nel dibattito politico, se i romani me lo chiederanno non esiterò a interpellarli. Ottobre è un buon mese per tirare le somme”.

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