Zona rossa: quando potrebbero aprire parrucchieri, ristoranti e cinema

Dal 6 aprile torna la suddivisione del Paese in colori, ma si parla anche di possibili riaperture di parrucchieri e ristoranti in zona rossa: vediamo da quando

Finite le vacanze di Pasqua che segnavano il passaggio di tutta Italia alla zona rossa, si torna alla ormai abituale suddivisione delle Regioni per colore. Nelle ultime ore, però, si è tornato a parlare della possibile riapertura di alcune attività (parrucchieri, ristoranti, cinema e teatri) anche nelle aree dove i contagi sono più alti.

Ma andiamo con ordine. Come già annunciato, dal 7 aprile entra in vigore il nuovo decreto del governo presieduto da Mario Draghi che prevede solo due sfumature: rosso e arancione. Per il momento è esclusa l’ipotesi della zona gialla e ancora di più della zona bianca.

Attualmente il nostro Paese è così suddiviso: Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e Campania restano in zona rossa. Veneto, Marche e la provincia di Trento sono invece state promosse in arancione, con l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, e si aggiungono a Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano.

Cosa si può fare in zona arancione

Per le Regioni in zona arancione si allentano leggermente le restrizioni: ci si può muovere liberamente all’interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00. Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione.

Per quanto riguarda i negozi e le attività restano chiusi solo ristoranti, bar, cinema e teatri, mentre sono aperti parrucchieri e centri estetici.

Cosa si può fare in zona rossa

In zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:
– per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
– il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori Regione.
Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati.

L’ipotesi della riapertura di parrucchieri, ristoranti e cinema in zona rossa

Nel decreto, il governo ha lasciato aperta la possibilità di allentare alcune misure “in ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri”.

È per questo che si è tornato a parlare della possibile riapertura di alcune attività anche in zona rossa: l’idea è quella di consentire la riapertura graduale dei parrucchieri, dei ristoranti, dei cinema e dei teatri (e in un ulteriore secondo momento anche di piscine e palestre).

La prima data possibile sarebbe quella del 20 aprile, prima di allora non è prevista alcuna modifica perché si vuole aspettare di avere dati più incoraggianti riguardo i contagi, la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto l’aumento del numero delle persone vaccinate.

 

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