Zona rossa, le nuove regole per parrucchieri, spostamenti, autocertificazioni

Tornano le zone rosse in diverse parti d'Italia: quali sono le nuove regole sugli spostamenti, le autocertificazioni e i parrucchieri

Nuova stretta del governo sulle misure di contenimento della pandemia. L’aumento dei contagi dovuto al diffondersi delle varianti ha spinto il Consiglio dei Ministri a riunirsi nuovamente per approvare un nuovo decreto legge che vada a integrare il Dpcm di Mario Draghi già in vigore.

Nelle prossime ore alcune Regioni, come per esempio la Lombardia, potrebbero tornare in zona rossa, mentre è al vaglio la possibilità di imporre il livello massimo di restrizioni ovunque durante il weekend e i festivi (un po’ come già accaduto per le festività natalizie). L’obiettivo è quello di limitare al massimo gli spostamenti e le occasioni in cui il virus potrebbe diffondersi di più ora che con la primavera le persone potrebbero essere maggiormente portate a uscire.

Ma quali sono le regole attualmente in vigore per le zone rosse? Vediamole nel dettaglio.

Zona rossa, spostamenti e autocertificazioni

In zona rossa sono vietati tutti gli spostamenti che non siano dettati da comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, sia all’interno del proprio Comune, sia tra diverse Province o Regioni. Regola che vale anche negli orari in cui prima la circolazione era consentita al di fuori del coprifuoco, cioè tra le 5 e le 22.

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autocertificazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia.

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Zona rossa e visite in casa

Rispetto alle regole stabilite dal Governo Conte, il premier Mario Draghi, in accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito già con il decreto del 22 febbraio che “Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute”. Ciò significa che nelle zone rosse non si potrà più uscire di casa per recarsi in visita da parenti o amici stretti.

Zona rossa, cosa cambia per i parrucchieri

Il Dpcm precedente prevedeva che parrucchieri e barbieri rimanessero aperti anche nelle zone rosse, in quanto considerati tra le attività necessarie. Questo provvedimento è stato superato dalle nuove norme del governo, che hanno modificato alcune misure, inasprendole.

In particolare, oltre a vietare le visite ad amici e parenti nelle case, in zona rossa chiudono parrucchieri, barbieri e centri estetici. La chiusura dei parrucchieri e dei barbieri è una novità, se si considera che dopo il primo lockdown erano rientrati tra le attività considerate indispensabili in quanto servizi fondamentali per la persona. Ora, invece, si chiudono nuovamente le saracinesche.

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