Zona arancione rafforzata: cosa si può fare e cosa no

Alcuni Comuni passano in zona arancione rafforzata: ecco quali sono le regole da rispettare

Il nuovo Dpcm di Mario Draghi ha introdotto un’ulteriore fascia che va ad aggiungersi alle altre già esistenti (bianca, gialla, arancione e rossa): si tratta della zona arancione rafforzata, che prevede restrizioni maggiori per quei Comuni dove è maggiore il rischio di diffusione del Covid. Scopriamo quali sono le differenze tra la fascia arancione rafforzata e le altre, per capire cosa possiamo fare e cosa no in questa zona.

Zona arancione rafforzata, cos’è

La zona arancione rafforzata (chiamata anche zona arancione scuro) è stata introdotta come via di mezzo tra la fascia arancione e quella rossa, per arginare la diffusione dei contagi soprattutto in quelle aree dove sta prendendo sempre più piede la variante inglese del Coronavirus. Questa fascia è stata istituita seguendo il modello della zona rossa, alleggerendo solo in parte alcuni dei divieti che vigono nelle Regioni di questo colore.

Nel nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi, sono state previste le regole da rispettare da parte degli abitanti di Comuni e Regioni rientranti nella zona arancione rafforzata. Vediamo quali sono le norme principali, riguardanti soprattutto i negozi, le attività di ristorazione, gli spostamenti e la scuola.

Negozi, bar e ristoranti in zona arancione rafforzata

La disciplina delle attività commerciali nelle zone arancioni rafforzate è la stessa prevista per le aree appartenenti alla fascia arancione. I negozi rimangono aperti senza limitazioni, mentre i centri commerciali devono chiudere nei giorni prefestivi e festivi – al loro interno, possono restare aperti solo i punti vendita alimentari, le farmacie e le parafarmacie, le edicole e i tabacchi.

Bar e ristoranti rimangono chiusi, ad eccezione dei servizi di consegna a domicilio e di asporto (quest’ultimo nei bar è consentito solamente fino alle ore 18:00, mentre nei ristoranti fino alle ore 22:00). Possono invece restare aperti i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici.

Gli spostamenti in zona arancione rafforzata

In zona arancione rafforzata sono consentiti unicamente gli spostamenti all’interno del proprio Comune, nel rispetto dell’orario del coprifuoco che permane dalle ore 22:00 alle ore 5:00. È necessaria l’autocertificazione che giustifichi i motivi di urgenza, salute o lavoro per chi abbia bisogno di spostarsi fuori dal Comune o durante l’orario del coprifuoco. Fino al 27 marzo, inoltre, è vietato uscire al di fuori della propria Regione.

È consentito il rientro presso la propria abitazione, mentre viene invece istituito il divieto di raggiungere le seconde case, salvo situazioni di comprovata necessità. Gli studenti che abitano in un Comune in fascia arancione rafforzato possono frequentare le lezioni in presenza (se previste) nel caso in cui la scuola abbia sede in un Comune dove vigono restrizioni minori.

Le scuole in zona arancione rafforzata

Una delle novità principali della zona arancione rafforzata è l’organizzazione scolastica: a differenza delle aree in fascia arancione, dove rimangono aperte le scuole elementari e medie e dove le superiori prevedono la didattica a distanza al 75%, il regime più severo della nuova zona vede le scuole di ogni ordine e grado – incluse le università – rimanere chiuse. Il Dpcm stabilisce l’apertura solamente degli asili nido e delle scuole dell’infanzia.

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