Zona arancione, cosa cambia per parrucchieri e centri estetici

Dal 12 aprile quasi tutta Italia è in zona arancione e si allentano alcune restrizioni: cosa cambia per parrucchieri e centri estetici

Dal 12 aprile quasi tutta Italia passa alla zona arancione, come annunciato qualche giorno fa dal Ministero della Salute che ha inviato le ordinanze.

In base ai numeri dei contagi emersi dall’ultimo monitoraggio, si trovano in questa area Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento.

Sono in zona rossa attualmente solo Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.

Il passaggio alla zona arancione rappresenta un piccolo ma significativo allentamento delle restrizioni, con la possibilità di muoversi liberamente all’interno del proprio Comune e di fare visita una volta al giorno ad amici o parenti.

Ma è anche un momento molto atteso per la riapertura di una serie di attività, tra cui i cosiddetti servizi alla persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici) che con gli ultimi provvedimenti sono chiusi nelle zone rosse.

Cosa cambia dunque per loro? In zona arancione parrucchieri e centri estetici riaprono al pubblico, seguendo però le linee guida diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità per ridurre al minimo il rischio di contagi.

Di seguito una sintesi delle misure, come riportate sul sito del Ministero della Salute:

  • Le attività devono svolgersi esclusivamente su prenotazione durante la quale bisogna già indicare il tipo di trattamento richiesto in modo da ottimizzare i tempi di attesa
  • Devono essere previste aree per le fasi di attesa tecnica, come la messa in posa del colore e barriere separatorie in particolare per le aree di lavaggio
  • È necessario inoltre prevedere una distanza minima di almeno 2 metri utilizzando postazioni alternate e sanificare ogni giorno gli ambienti
  • L’uso delle mascherine è obbligatorio sia da parte del personale sia da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale
  • Nei centri estetici bisogna prevedere trattamenti alternativi a quelli che abitualmente prevedono l’uso del vapore, così come sono vietati sauna, bagno turco e vasca idromassaggio.
  • Durante i trattamenti estetici i pannelli delle cabine devono essere chiusi
  • Tutte le apparecchiature devono essere disinfettate con detergenti idroalcolici o a base di cloro
  • E’ fondamentale garantire la turnazione tra i lavoratori e la loro formazione sull’uso dei DPI
  • Per la cura della barba e del viso sono consigliate oltre alle mascherine chirurgiche anche le visiere o schermi facciali.
  • Per quanto riguarda i locali è consigliato tenere le porte aperte e ed eliminare gli impianti di ricircolo sia di riscaldamento che di raffrescamento.

È importante sottolineare che in base alle limitazioni sugli spostamenti previste dal decreto, è possibile raggiungere tali esercizi solamente se presenti nel territorio del proprio Comune di residenza o domicilio.

 

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