Vaccino per tutti: quando si può prenotare e a chi tocca

La campagna vaccinale di massa entra nel vivo: tra pochi giorni tutti potranno prenotare il vaccino anti-Covid (adolescenti inclusi)

Buone notizie per tutti gli italiani: dal 3 giugno 2021 partirà ufficialmente la campagna vaccinale di massa, con vaccini disponibili dai 12 anni in su. Non ci saranno più fasce di età preferenziali e, come stabilito dal Generale Francesco Figliuolo, Commissario all’emergenza Covid-19, si intensificherà la somministrazione delle dosi aprendo anche agli adolescenti, finora esclusi.

Vaccino agli adolescenti

Gli adolescenti dai 12 ai 15 anni rientreranno finalmente nel piano vaccinale e, sempre a partire dal 3 giugno 2021, potranno ricevere la prima dose del vaccino anti Covid. Un passo importante, dato che si tratta di “una popolazione di circa 2.300.000 giovani“, come ha affermato lo stesso Generale Figliuolo, che aveva già inserito questa fascia d’età nel piano presentato a marzo.

Il Commissario ha precisato che per questi ragazzi sarà prevista la somministrazione del vaccino Pfizer, che ha già ricevuto l’ok dell’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) ma che attende anche quello dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni non sono previsti canali preferenziali e – in base alla scelta delle singole regioni – potranno prenotare il vaccino negli hub predisposti ma anche nelle farmacie, negli studi pediatrici e presso i medici di famiglia.

“Si tratta di una novità importante, pensando anche alla riapertura delle scuole a settembre“, ha aggiunto il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Ed è proprio questo l’obiettivo del Commissario Figliuolo: garantire la massima copertura alla popolazione studentesca in vista del ritorno in classe.

Nuove dosi di vaccino in arrivo

L’apertura delle vaccinazioni a tutta la popolazione, senza più tener conto delle fasce d’età, arriva in questo momento per un motivo ben preciso. Nel mese di giugno è previsto l’arrivo di ben 20 milioni di dosi perciò il Commissario Figliuolo punta a uscire dalla fase “emergenziale” per approdare a quella “strutturale” e sistematica, in cui il vaccino spetta a tutti senza limiti o priorità.

In realtà le dosi sarebbero state perfino di più, ma l’EMA non ha dato ancora l’ok per il vaccino tedesco Curevac, attualmente in stand-by. Novità anche per quanto riguarda i luoghi di somministrazione dei vaccini, che non si limiterà soltanto agli hub predisposti. Il piano vaccinale intende coinvolgere anche i luoghi di lavoro e le aziende, pertanto sono già iniziate le consultazioni nelle varie regioni con le associazioni di categoria.

Vaccini nelle aziende

Il Generale Figliuolo ha le idee molto chiare e preme sulle regioni affinché anche le aziende vengano coinvolte per le somministrazioni dei vaccini. La proposta è stata accolta positivamente proprio dalle aziende, molte delle quali (più di 730) hanno dato piena disponibilità per allestire al loro interno degli hub dedicati ai lavoratori.

Ogni regione deciderà per sé, tenendo conto in primo luogo dei diversi piani territoriali, ma il protocollo adottato sarà univoco. I titolari delle aziende potranno allestire dei punti di vaccinazione nelle proprie sedi in cui inoculare le dosi ai dipendenti, oppure stipulare delle convenzioni con strutture esterne o dell’INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro). Qualunque sia la scelta, i dipendenti potranno vaccinarsi nell’orario di lavoro.

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