Vaccino, chi deve fare la terza dose e quando: cosa sapere

Le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid sono già iniziate: chi ne ha diritto e qual è il piano

Lunedì 20 settembre è partita la campagna per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il coronavirus. Come accaduto per le prime dosi, è stato stabilito un iter ben definito: a riceverla saranno infatti i soggetti considerati fragili, cioè le categorie di persone che per svariati motivi correrebbero più rischi qualora dovessero contrarre il virus.

Il ministero della Salute ha elencato quali siano le condizioni che definiscono quali persone rientrano in questa categoria:

1) trapianto di organo in terapia immunosoppressiva, 2) trapianto di cellule staminali ematopoietiche, 3) attesa di trapianto d’organo, 4) terapie a base di cellule T, 5) patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure, 6) immunodeficienze primitive, 7) immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, 8) dialisi e insufficienza renale cronica grave, 9) pregressa splenectomia, 10) AIDS.

Queste persone saranno chiamate direttamente dalle Regioni o dagli ospedali che li hanno in cura per ricevere la terza dose (di Pfizer-BioNTech o Moderna).

E gli altri? “Gli scienziati ci daranno indicazioni su come procedere. Ma è prevedibile che si seguirà uno schema identico a quello che ci ha consentito di preservare al meglio chi più ne ha bisogno”, dice il generale Figliuolo al Corriere della Sera. L’obiettivo è quello di arrivare all’82% di persone vaccinate entro la fine di ottobre. “La macchina organizzativa è pronta, dopo i “fragili” procederemo con le altre categorie”, ribadisce.

Da alcune settimane diversi paesi hanno deciso di offrire la terza dose di vaccino a causa della circolazione dalla Variante delta, più contagiosa delle altre. Israele era stato il primo paese a offrirla alle persone più fragili e agli anziani, e da alcuni giorni ha deciso di estendere la possibilità di somministrazione anche a tutti quelli che hanno più di 12 anni. La terza dose di vaccino per i soggetti “fragili” è stata autorizzata anche in Germania, Francia e Stati Uniti.

Il generale Figliuolo ha voluto fare un vero e proprio appello “a quelli che sono un po’ diffidenti, che attendono ancora. A loro suggerisco di informarsi chiedendo al proprio medico, ai sanitari che operano nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto o patito la sofferenza del Covid. A loro dico che abbiamo avuto oltre 130 mila morti e abbiamo ancora adesso moltissime persone che ancora portano i segni del long Covid. Informatevi e poi fate una scelta che sia libera, nessuno vuole obbligarvi. Però io dico che dobbiamo mettere in salvo chi è intorno a noi e i nostri giovani, che sono corsi in massa nei centri vaccinali, ci hanno dato una grande lezione”.

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