Torna la zona gialla, cosa cambia per ristoranti, parrucchieri e palestre

Con il ritorno della zona gialla in diverse regioni del paese ripartiranno le attività, e ci saranno novità per ristoranti, parrucchieri e palestre

L’Italia sta andando verso la riapertura: con il ritorno della zona gialla in diverse regioni del paese ripartiranno le attività, e ci saranno novità per ristoranti, parrucchieri e palestre. Nelle scorse ore è circolata una bozza del decreto legge, che confermerebbe quanto annunciato dal premier Mario Draghi nella conferenza stampa dei giorni scorsi.

Il nuovo decreto Covid sarà in vigore dal 26 aprile fino al 31 luglio, quando scadrà anche lo stato d’emergenza. Come già annunciato, gli studenti potranno ritornare tra i banchi (nelle scuole superiori in presenza almeno al 60%), i ristoranti saranno aperti anche la sera ma solo all’aperto, verrà istituito un “certificato verde” che consentirà di spostarsi anche tra le zone rosse e arancioni. E poi via libera a teatri, cinema, sale da concerto e musei.

Ristoranti, cosa cambia per le attività

Dal 26 aprile i ristoranti potranno aprire all’aperto anche a cena – rispettando ovviamente il coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5 del mattino – mentre dall’1 giugno in zona gialla le attività di ristorazione potranno accogliere i clienti anche al chiuso con consumo al tavolo fino alle 18.

Dal 26 aprile si potrà tornare anche nei bar che hanno posti all’esterno, e dall’1 giugno all’interno, con ingressi limitati negli esercizi senza posti a sedere.

Parrucchieri e centri estetici, le novità in zona gialla

In zona gialla e arancione riaprono anche parrucchieri e centri estetici, necessariamente per appuntamento e con ingressi contingentati per evitare assembramenti in sala d’attesa.

Così come precedentemente annunciato per la zona arancione, queste attività potranno ripartire seguendo precise regole, come la distanza minima di almeno 2 metri utilizzando postazioni alternate e la sanificazione quotidiana sia degli ambienti che degli strumenti e l’obbligo di mascherina sia per il personale che per i clienti.

Palestre verso la riapertura

Sempre secondo la bozza del decreto dal 26 aprile in zona gialla verrà consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Dal 15 maggio dovrebbero riaprire le piscine all’aperto, con almeno 7 metri quadrati d’acqua a disposizione per nuotatore, mentre dal 1 giugno le palestre.

Per queste attività, pesantemente colpite dall’emergenza Covid, attenzione agli spogliatoi, che dovranno essere organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno due metri (regolamentando l’accesso ai frequentatori).

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