Studio choc: negli oceani più plastica che pesci

Nel 2050 la plastica invaderà i nostri mari. La situazione è pericolosa e ormai il tempo si sta esaurendo: ecco cosa si può fare

Video AskaNews

tonno-gallery

FOTO: COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO

Se ci fosse bisogno di una prova ulteriore che stiamo distruggendo il pianeta con l’inquinamento, eccola.

Se continuiamo così negli oceani ci sarà più plastica che pesci.

Questo è il risultato del rapporto pubblicato dal World Economic Forum and MacArthur Foundation Ellen. Le attuali ricerche stimano che nei mari ci siano 165 milioni di tonnellate di plastica:

Se la situazione non cambia, l’Oceano conterrà una tonnellata di plastica per tre tonnellate di pesce nel 2025, mentre nel 2050 ci sarà più plastica che pesci.

In altre parole in soli 34 anni i rifiuti in mare supereranno gli esseri viventi. Stando al rapporto la plastica è il materiale più diffuso dell’economia contemporanea. Ma dopo un primo uso, il 95% degli imballaggi si disperdono.

Secondo lo studio ci sono speranze di arginare l’inquinamento ripensando la produzione e l’impiego della plastica. Per fare ciò è necessaria una maggiore collaborazione tra le aziende che realizzano e si servono della plastica e i politici. Oltre a una maggiore attenzione nella raccolta e nel riciclo. Domenico Waughray del World Economic Forum ha commentato:

E’ necessario innescare una rivoluzione nell’ecosistema industriale della plastica.

Oggi solo il 14% degli imballaggi in plastica viene riciclato. Nulla rispetto a quanto si fa per altri materiali. Ad esempio è riciclato il 58% di carta, mentre l’acciaio è riciclato per il 70%.

Molto è ancora da fare, ma il tempo si sta ormai esaurendo. E anche la nostra salute è a rischio

Condividi e commenta qui.

Studio choc: negli oceani più plastica che pesci