Qualcuno ha spezzato il sogno di queste ragazze

Minacce della 'Ndrangheta la squadra di calcio femminile calabrese si ritira

Questa è una brutta storia che non avremmo voluto raccontarvi. Le protagoniste sono le ragazze dello Sporting Locri, squadra calabrese di calcio a cinque che milita nella Serie A Elite. Purtroppo non vi dobbiamo parlare delle loro meritate vittorie sportive ma di un’escalation di minacce malavitose che le vede come vittime.

Le feste natalizie per loro non hanno portato pace e serenità, ma paura. Perché l’ultima minaccia è arrivata proprio il 23 dicembre diretta al presidente della squadra Ferdinando Armeni, che ha trovato due gomme dell’auto forate e un bigliettino posizionato vicino al seggiolino della figlia di 3 anni che recitava: “Resterai a terra come queste ruote… Chi si siede qui solitamente?“.

Non è stato l’unico a ricevere minacce ma questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e ha spinto Armeni a mollare tutto: «Locri non merita tutto questo. Ci siamo sempre contraddistinti a ricevere per lealtà e sportività ma ora chiudiamo per dignità». “Game Over”, si legge sulla pagina Facebook dello Sporting Locri.

Tanti i messaggi di solidarietà, dalla FIGC, dal Coni, dal sindaco di Locri Giovanni Calabresi, dalla Lega Nazionale Dilettanti e da tante società simpatizzanti. Ma per ora non si torna indietro: «Ringrazio tutti per la vicinanza e il sostegno, ma la serenità non c’era prima e non c’è ora per cui non torno indietro. Se qualcuno è disposto a rilevare la società la cedo gratis», ha confermato il presidente dello Sporting Locri. Il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha intanto disposto “adeguate misure di protezione” nei confronti della dirigenza della squadra.

Le ragazze avrebbero dovuto giocare il 10 gennaio. Noi speriamo tanto di vederle in campo. Forza #SportingLocri.

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Qualcuno ha spezzato il sogno di queste ragazze