Scuole aperte a luglio e agosto: il piano per l’estate

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha annunciato un piano che prevede che le scuole rimancano aperte anche in estate: cosa succederà

Anche quest’anno scolastico è stato contraddistinto dal coronavirus e dalla didattica a distanza, con gran parte degli studenti italiani costretti a seguire le lezioni da casa e notevoli perdite in termini di socialità e apprendimento.

Fra poco più di un mese termineranno le lezioni, attualmente in presenza nella maggior parte delle Regioni, tornate gialle, e il Ministero dell’Istruzione sta pensando a come fornire agli alunni e alle scuole la possibilità di recuperare almeno in parte programma didattico e momenti di convivialità tra ragazzi.

Per questo sarebbe stata stanziata la corposa cifra di 510 milioni di euro con un piano che intende occuparsi dell’offerta “formativa extracurriculare, di recupero delle competenze di base, di promozione di socialità e vita di gruppo degli studenti, solo per fare alcuni esempi. L’autonomia sarà centrale – spiega Cristina Grieco, consigliera del ministro Bianchi per i rapporti con Regioni ed enti locali – e ciascun istituto, in raccordo con enti e territorio di riferimento, declinerà gli interventi più opportuni, differenziandoli in relazione all’età dei ragazzi e anche alla località dove si trovano”.

Dal decreto sostegni sono stati messi a disposizione 150 milioni che consentiranno a ogni istituto di disporre di circa 18mila euro da utilizzare per istituire corsi di base, di lingua, ma anche di musica, teatro o per attività di inclusione degli alunni con disabilità o altri bisogni educativi.

A questi si aggiungono gli oltre 300 milioni che il ministero intende sbloccare derivanti dal Pon-scuola 2014-2020. In questo modo la cifra a disposizione delle scuole salirebbe a circa 45mila euro a plesso.

L’adesione da parte delle scuole sarà libera e il personale scolastico non avrà obblighi, anche se la scuola dovesse aderire al piano. Nei prossimi giorni arriverà una nota ministeriale.

I corsi estivi previsti dal Ministero, prevedono il coinvolgimento dei docenti volontari, pagati extra, e di esperti esterni. Il Ministro Bianchi per tale progetto ha istituito una mini task force avvalendosi di esperti del settore.Non si tratta dunque di lezioni vere e proprie, ma di un’apertura utile alla scuola per impostare un piano di attività educative, da svolgere da giugno a settembre, che vadano a risanare e rinsaldare ciò che è andato perduto nel corso dell’anno scolastico: accoglienza, socializzazione e aspetti ricreativi, come ad esempio attività di laboratorio, musicali, teatrali, sportive, di (ri)scoperta di musei e opere d’arte, come ha sottolineato il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso.

A maggior ragione considerando che quest’ultimo mese per i ragazzi sarà particolarmente intenso: tra scrutini anticipati, test Invalsi confermati (tranne che in seconda superiore) e bocciature “scongelate” dopo la moratoria dell’anno scorso, li aspetta un rush finale da brividi.

Quanto al prossimo anno, il ministro Patrizio Bianchi è convinto che, per evitare che anche il prossimo anno sia caratterizzato dalla DAD, “il nodo trasporti è quello da affrontare ancora con più decisione. Con i ministri Giovannini, Gelmini e Lamorgese abbiamo istituito un tavolo permanente per raccordare il sistema dei trasporti con le esigenze e i ritmi della scuola in vista di settembre. Anche sulla sanità ci stiamo attivando per definire un sistema più efficace di tracciamento dell’andamento pandemico. Stiamo lavorando a pieno ritmo per la riapertura dopo l’estate”.

L’obiettivo, comunque, è quello di rivoluzionare l’intero sistema. “Con diversi gruppi di esperti, stiamo lavorando ad una scuola che esca dalle gabbie del Novecento. Una scuola inclusiva, che garantisca a tutti le stesse opportunità. Dove si acquisiscano competenze non solo cognitive, ma relazionali. Una scuola che sappia educare alla capacità critica nell’uso dei nuovi linguaggi e delle tecnologie”, ha dichiarato.

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