Scuola, le 5 Regioni tornate in presenza e le regole da seguire

Dal 25 gennaio rientrano a scuola gli studenti di altre cinque Regioni: quali sono e che regole bisogna seguire secondo il Dpcm

Il rientro a scuola prosegue a scaglioni, con nuove Regioni in cui gli alunni potranno tornare a seguire le lezioni in classe.

Dopo il via libera della Cabina di regia e del ministro della Salute, la Lombardia è diventata zona arancione dal 24 gennaio, cosa che le ha concesso di riportare in aula gli studenti. Ma andiamo con ordine.

Quali sono le Regioni in cui si rientra a scuola dal 25 gennaio

Secondo le disposizioni dei presidenti delle Regioni e gli accordi davanti al Tar, sono cinque le Regioni in cui dal 25 gennaio sarà possibile riprendere con la didattica in presenza: Umbria, Liguria, Marche, Lombardia e Campania.

In quest’ultima Regione, però, ritornano in classe solo gli studenti delle scuole secondarie di primo grado (le medie, per intenderci). I liceali potranno tornare in aula solo dal 1° febbraio.

Per quanto riguarda la Lombardia, come già detto, essendo rientrata tra le zone arancioni il 24 gennaio, potrà consentire ai suoi studenti di riprendere con la didattica in presenza secondo le modalità stabilite dal ministero della Salute.

Liguria e Umbria avevano annunciato che sarebbero andate avanti con la didattica a distanza fino al 23 gennaio. Dal 25, quindi, hanno dato il via libera per la ripresa delle lezioni in classe. Diverso il caso delle Marche che inizialmente aveva previsto il rientro a scuola per l’1 febbraio: il presidente Francesco Acquaroli ha firmato una nuova ordinanza che consente il ritorno alla didattica in presenza, ma raccomanda “fortemente” che la percentuale del 50% sia riferita al numero degli alunni “delle singole classi e non solo dell’intero istituto”.

Le regole per le lezioni in presenza

Stando a quanto stabilito dal Dpcm del 14 gennaio, nelle zone gialle e arancioni possono riprendere le lezioni in presenza nelle scuole superiori almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento delle ore di lezione. Per asili, elementari e medie si prosegue con la didattica in presenza. Come abbiamo già visto, però, alcune Regioni (come la Campania) pur potendo riprendere con le lezioni in aula, hanno preferito rimandare.

Nelle zone rosse, invece, tornano in classe solo i bambini e gli studenti delle scuole dell’infanzia, delle elementari e del primo anno delle medie.

Quali Regioni devono ancora rientrare a scuola

Nel nuovo scenario, quindi, le Regioni i cui alunni sono ancora a casa (pur non essendo in zona rossa) sono Puglia, Sardegna, Basilicata, Veneto, Calabria, Friuli Venezia Giulia e gli studenti delle scuole superiori in Campania. Per tutti loro il rientro in classe è previsto – salvo nuovi aggiornamenti – dal 1° febbraio.

Proseguono con la didattica a distanza per via della zona rossa gli studenti siciliani dalla seconda media alle superiori.

 

 

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