E’ giusto insegnare il rumeno nelle scuole?

Mamme, lo chiediamo a voi. Succede a Ladispoli, nel Lazio, dove un quinto della popolazione arriva dall'Europa dell'Est

Ladispoli, provincia di Roma. In due istituti comprensivi, il Corrado Melone e il Ladispoli 1, il rumeno è diventato materia obbligatoria. I bambini delle scuole elementari seguono il corso “Lingua, cultura e civiltà romena” per un’ora a settimana, più un’ora facoltativa in orario extrascolastico.

Su questa zona del litorale laziale il 20% della popolazione proviene dall’Est Europa. Per questo motivo il governo della Romania ha finanziato questa iniziativa con l’obiettivo di raggiungere una maggiore integrazione tra italiani e migranti di origine rumena.

Inutile dire che il progetto ha alimentato polemiche e non ha ricevuto apprezzamenti da parte di tutti i genitori: «Sarebbe meglio studiare bene l’inglese – dicono a Repubblica.it – e non togliere spazio a materie più importanti. Sono gli immigrati che devono imparare la nostra lingua, non viceversa».

Il dirigente scolastico replica: «Il corso non leva nulla alle altre discipline, anzi è un’opportunità e un arricchimento. E favorisce l’integrazione. Era tutto scritto nel programma della scuola. I genitori avrebbero dovuto leggerlo prima di iscrivere i figli».

Voi cosa ne pensate? Votate il nostro sondaggio

E’ giusto insegnare il rumeno nelle scuole?