Palestre, cosa si può fare e cosa ancora no dal primo giugno

Dal primo giugno riaprono palestre e piscine: cosa si può fare e cosa no

Dal 1 giugno riaprono le palestre nel rispetto delle nuove linee guida che sono state approvate dal Cts e trasmesse a tutti i centri sportivi. Sino ad oggi infatti è stato possibile svolgere le attività sportive esclusivamente all’aperto, nei giardini attrezzati oppure nei terrazzi, ma anche praticare sport di squadra. La decisione del Governo è un nuovo passo avanti per il ritorno alla normalità dopo un periodo particolarmente difficile.

Il 15 maggio riaprono in zona gialla le piscine all’aperto, mentre per quelle al chiuso sarà necessario attendere sino al 1 giugno. In questa stessa data ci sarà il via libera anche per le palestre al chiuso con la possibilità di seguire lezioni e corsi, dal pilates allo yoga, e di allenarsi nella sala pesi. Quali sono le regole da rispettare? All’interno dei centri e dei circoli sportivi si dovrà rilevare la temperatura di tutti i frequentatori, dai soci agli addetti ai lavori sino agli accompagnatori, impedendo l’ingresso a chi ha una temperatura superiore a 37,5 °C. Obbligatorio anche l’uso della mascherina protettiva e la presenza di percorsi di ingresso e di uscita differenziati.

I bambini dovranno essere accompagnati al massimo da un familiare. Nelle zone di accesso all’impianto e di transito dovranno essere presenti dei dispenser con gel disinfettante. Le regole di sicurezza prevedono l’igienizzazione dell’attrezzatura condivisa e la distanza interpersonale di almeno un metro. La mascherina andrà indossata sempre? Se il cliente si sposta da un attrezzo o una postazione all’altra dovrà portarla, potrà toglierla solo nel momento specifico dell’attività fisica sul posto.

A chi pratica sport è consigliato di lavare frequentemente le mani, non toccare occhi, naso e bocca, starnutendo, se necessario, in un fazzoletto. Gli indumenti indossati durante l’attività fisica vanno riposti negli zaini o nelle borse e lavati separatamente a casa. Ove è possibile è meglio usare bottiglie personalizzate e bicchieri monouso, portando da casa anche i tappetini.

Anche in piscina andranno rispettate le distanze di sicurezza. Lettini e sdraio andranno posizionati in modo da assicurare un metro di distanza fra i non conviventi. In acqua è vietato soffiarsi il naso, mentre i bambini piccoli dovranno indossare dei pannolini idrorepellenti. La distanza da mantenere in vasca è di 7 metri quadri, fuori invece “si deve assicurare una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone”.

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