Palestre, coprifuoco e zona bianca: calendario delle riaperture e nuove regole

Il nuovo prevede la graduale riapertura delle attività tra cui palestre, matrimoni e bar e ristoranti al chiuso. Cambia il coprifuoco e torna la zona bianca

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo DL sulle riaperture, seguendo le linee guida del Premier Mario Draghi presentate nel pomeriggio del 17 maggio nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi. Gli ultimi dati analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità sono in costante miglioramento.

Misure che prevedono la graduale riapertura di tutte le attività, inclusi centri commerciali, palestre e gli impianti di risalita in montagna, chiusi dalla scorsa stagione. Un calendario morigerato che, passo dopo passo, si prefigge l’obiettivo di tornare alla “normalità”, sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid e tenendo conto del continuo monitoraggio dei dati sui contagi.

Novità importanti anche sul coprifuoco, che in queste settimane è stato oggetto di confronto (e scontro) tra le parti. Il calendario prevede l’allentamento delle misure, fino alla sua completa scomparsa. Le nuove regole sono valide per le regioni in zona gialla mentre fanno eccezione le sei regioni che tornano in zona bianca, con l’obbligo di distanziamento e mascherine.

Come cambia il coprifuoco

Il coprifuoco – o meglio divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute – in zona gialla slitterà dalle 22 alle 23 a partire dal 19 maggio, posticipato quindi di un’ora. Dopodiché a partire dal 7 giugno verrà definitivamente spostato a mezzanotte, orario massimo di rientro. Infine il 21 giugno sarà abolito in modo definitivo.

Sei regioni in zona bianca

Il mese di giugno prevede il ritorno della zona bianca. Il Governo Draghi ha raggiunto un accordo sulla modifica dei parametri per il cambio di fascia delle regioni: si terrà conto dell’Rt ospedaliero che conteggia i ricoveri nei reparti, misurando l’incidenza dei nuovi casi su 100mila abitanti.

Se il calo dei contagi sarà confermato, torneranno in zona bianca per l’esattezza sei regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Veneto. Le prime a tornare bianche saranno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna dal 1 giugno, mentre Abruzzo, Veneto e Liguria dovranno attendere un’altra settimana, diventando zona bianca dal 7 giugno.

Per queste regioni non ci sarà più coprifuoco e ci si potrà spostare liberamente a prescindere da motivi di salute, necessità e lavoro. Restano ovviamente in vigore le misure precauzionali di distanziamento e utilizzo delle mascherine.

Quando riaprono le palestre

Il nuovo DL sulle riaperture apporta qualche importante novità anche in merito alla riapertura delle palestre. Il precedente decreto (del 22 aprile) aveva stabilito che avrebbero ripreso le loro attività dal 1 giugno, invece il Consiglio dei Ministri ha anticipato l’apertura al 24 maggio.

Palestre e centri sportivi dovranno attenersi alle nuove linee guida approvate dal CTS, ma è un ottimo passo in avanti verso il ritorno alla normalità. All’interno delle strutture si dovrà rilevare la temperatura di tutti – soci, addetti ai lavori, accompagnatori – impedendo l’ingresso a chi ha una temperatura superiore a 37,5 °C. Restano obbligatori l’uso della mascherina, l’igienizzazione dell’attrezzatura condivisa, il distanziamento di almeno un metro e il divieto di fare la doccia in struttura.

Matrimoni e ricevimenti

Buone notizie anche per i futuri sposi. Il nuovo decreto Draghi prevede che dal 15 giugno si potranno svolgere le feste di matrimonio e i ricevimenti sia all’aperto che al chiuso. Tutti gli invitati dovranno possedere il green pass, cioè il certificato di avvenuta vaccinazione (o guarigione) o che attesta l’esito negativo del tampone nelle 48 ore precedenti.

Altre riaperture

Dal 22 maggio tornano in funzione gli impianti sciistici, sempre in conformità alle linee guida stabilite dal CTS. Riaprono anche centri commerciali, mercati e gallerie (anche nel weekend).

Dal 1 giugno tocca a bar e ristoranti al chiuso, che finalmente potranno aprire rispettando sempre le norme igieniche e di distanziamento (incluso l’utilizzo della mascherina). Si potrà consumare al tavolo anche a cena e potremo tornare a prendere un caffè direttamente al bancone del bar. Nella stessa data torna la possibilità di assistere a una competizione sportiva allo stadio (per i palazzetti si dovrà attendere il 1 luglio), ma la capienza non dovrà superare il 25% di quella massima.

Dal 15 giugno ripartono anche le fiere e l’ingresso sarà consentito al pubblico, così come i parchi tematici che in base al vecchio decreto avrebbero dovuto riaprire i battenti da 1 luglio. Via libera anche per i convegni e i congressi, ma i partecipanti dovranno munirsi di green pass.

Ultima data delle riaperture il 1 luglio per piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo e casinò. Riapriranno in questa data anche i centri ricreativi e sociali e torneranno attivi i corsi di formazione, sia pubblici che privati.

Restano sospese al momento le attività nelle sale da ballo e nelle discoteche, sia all’aperto che al chiuso.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Palestre, coprifuoco e zona bianca: calendario delle riaperture e nuov...