Oscar razzisti? E Spike Lee boicotta la cerimonia

Per il secondo anno nessun nominato nero. Sui social circola l’hashtag #OscarsSoWhite e il regista scrive che non sarà presente per ritirare il premio alla carriera

Non abbiamo fatto in tempo a rallegrarci per la nomination italiana ad Ennio Morricone, che è già “polemica Oscar”

Agli Oscar 2016  (ecco le nomination) non ne vedremo certo di tutti i colori. Nel senso che tra i candidati, l’unica certezza è che a vincere saranno solo bianchi. Su 20 tra attori e attrici nominati nessuno è nero, ed è il secondo anno che succede.

Tanto che e sui siti statunitensi  è tornato a circolare l’hashtag #OscarsSoWhite (gli Oscar sono così bianchi).

Il motivo è semplice: intanto ci sono pochi film che non parlino di uomini bianchi e ci sono pochi registi, produttori, direttori della fotografia, sceneggiatori non-bianchi o non-uomini. Ma soprattutto, la giuria dell’Academy è prevalentemente bianca e maschile. Nel 2013 il Los Angeles Times aveva spiegato che il 93 per cento dei membri dell’Academy era bianco e il 76 per cento dei membri erano uomini.

Ma facciamo due conti, per rendere meglio l’idea della situazione. Secondo una statistica pubblicata dal Washington Post relativa a tutte le edizioni degli Oscar, dal 1927 al 2015, nelle quattro categorie dedicate agli attori (uomini e donne, protagonisti e non) ci sono stati nella storia degli Oscar 66 nominati neri in tutto. Di queste nomination, solo quattro volte su 87  volte l’Oscar al miglior attore è andato a un attore nero (Sidney Poitier, nel 1964, Denzel Washington nel 2002, Jamie Foxx nel 2005 e Forest Whitaker nel 2007).

Solo una donna nera ha vinto l’Oscar alla miglior attriceHalle Berry nel 2002.

Un po’ meglio nella categoria migliore attore non protagonista, con 3 Oscar (nel 1983 a Louis Gossett jr, nel 1990 a Denzel Washington, nel 1997 a Cuba Gooding Jr) e come migliore  attrice non protagonista, con 5 statuette (1991 Whoopi Goldberg; nel 2007 Jennifer Hudson; nel 2010 Mo’nique; nel 2012 Octavia Spencer; nel 2014 Lupita Nyong’o).

Nessuna statuetta nera come miglior regia. D’altronde, come dice Spike Lee (il cui film Chi-Raq è stato snobbato quest’anno)

Quando vado negli uffici delle case di produzione, gli unici neri che vedo sono i responsabili della sicurezza. Se sei nero, è più facile diventare presidente degli Stati Uniti che capo di uno studio cinematografico

E proprio Spike  Lee con una fotografia postata su Instagram, annuncia che non sarà presente alla cerimonia per ritirare il premio alla carriera, uno degli Honorary Awards previsti per questa edizione

Com’è possibile che per il secondo anno consecutivo tutti i venti attori candidati siano bianchi? Noi non sappiamo recitare? Ed è meglio non andare a guardare le altre categorie

Anche se il regista aggiunge che la “vera battaglia”  non si combatte contro l’Academy, ma all’interno degli studios e dei network televisivi.

In affetti, a ben guardare, quest’anno sono stati snobbati film che hanno avuto un ottimo successo di botteghino, protagonisti attori di colore, come l’intero cast di Straight Outta Compton, Idris Elba e Abraham Attah per Beasts of no nation e Michael B.Jordan e Tessa Thompson per Creed, per il quale  è invece stato nominato Sylvester Stallone. E ancora Concussion con Will Smith e appunto  Chi-Raq, l’ultimo film di Spike Lee

Motivo che ha sollevato il polverone, attizzato anche da attori famosi come Jada Pinkett Smith, moglie di Will, che sul suo twitter si è scagliata contro il presunto razzismo degli Oscar.

Agli Oscar le persone di colore sono sempre benvenute, se devono consegnare premi o presentare e intrattenere il pubblico. Ma difficilmente riceviamo riconoscimenti per il nostro talento. Forse le persone di colore dovrebbero rinunciare agli Oscar tutte insieme? La gente ci tratta nel modo in cui noi glielo permettiamo

Nelle ultime ore, con un video sulla sua pagina Facebook, ha rincararato la dose, con frasi del tipo:

fare le elemosina diminuisce la propria dignità

E lo stesso presentatore di questa edizione, Chris Rock, che ha scritto che gli Oscar sarebbero la versione bianca dei Bet Awards, i premi istituiti dal network Black Entertainment Television e assegnati a personaggi di colore.

L’unico, forse, che potrebbe dissentire da tutto questa polemica è uno dei candidati di quest’anno nella categoria migliore attore protagonista: Leonardo DiCaprio.

Con la sua incredibile interpretazione in The Revenant, salvo sorprese dell’ultimo minuto, l’attore dovrebbe finalmente aggiudicarsi l’agognata statuetta, rincorsa per anni e persa sempre per un soffio. Per due volte Leo era stato nominato per film molto belli (The Aviator nel 2005, e una doppia nomination nel 2007 per The Departed e Blood Diamond) e per due volte se l’è vista soffiare da attori – guarda un po’- di colore: Jamie Foxx e Forest Whitaker. Occhio a parlare con lui di razzismo agli Oscar o rischiate che la statuetta (che quasi sicuramente vincerà) ve la tiri dietro.

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