Nuovi colori delle Regioni: quali passano alla zona rossa e cosa si può fare

Piemonte, Lombardia e Marche diventano zona arancione; Basilicata e Molise zona rossa: cosa cambia e cosa si può fare

Cambiano ancora i colori delle Regioni, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica dovuta al rapido diffondersi delle nuove varianti del Coronavirus.

Da lunedì 1 marzo Piemonte, Lombardia e Marche diventeranno zone arancioni, mentre Basilicata e Molise passeranno alla zona rossa.

La notizia era già nell’aria da un paio di giorni, ma è stata resa ora ufficiale, dopo che gli stessi presidenti delle Regioni hanno annunciato di essere stati informati telefonicamente dal ministro della Salute Roberto Speranza delle nuove disposizioni.

È probabile che le regole attualmente in vigore subiscano delle modifiche, dato che si attende un nuovo Dpcm da parte di Mario Draghi. Al momento, però, queste sono le regole nelle zone arancioni e rosse.

Le regole nelle zone arancioni

Per le Regioni in zona arancione le regole sono sempre le stesse. Restano in vigore le norme generali uguali per tutti, come il coprifuoco dalle 22 alle 5. Dalle 5 alle 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune senza necessità di esibire l’autocertificazione. A differenza della zona gialla, non ci si può spostare all’interno della Regione e, come per la zona gialla, sono vietati gli spostamenti tra Regioni se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Tuttavia, si può sempre rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione (compresa la seconda casa, purché questa non sia già occupata da altre persone).

I negozi possono rimanere aperti rispettando le linee guida che limitano il numero di ingressi e impongono il distanziamento fisico. Bar e ristoranti sono chiusi al pubblico, ma possono effettuare asporto e delivery. In zona arancione è infatti vietato consumare cibi e bevande sia all’interno dei locali che nelle loro adiacenze. Come in zona gialla, la vendita con asporto di cibi e bevande è consentita dalle 5 alle 22, ma dalle 18 è vietata alle attività che svolgono servizio di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

In zona arancione, infine, è ancora possibile fare visita una volta al giorno ad amici e parenti, nell’orario compreso tra le 5 e le 22 e in una casa che si trovi però nello stesso comune. Questo spostamento è consentito a un massimo di due persone, eventualmente accompagnati da minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti senza restrizioni di numero.

Le (nuove) regole in zona rossa

Con il decreto approvato lo scorso 22 febbraio il premier Mario Draghi ha fatto alcune modifiche riguardo le visite in zona rossa. “Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute”. Ciò significa che nelle zone rosse non si potrà più uscire di casa per recarsi in visita da parenti o amici stretti.

Restano valide, per il momento, tutte le altre disposizioni stabilite nel decreto firmato da Giuseppe Conte lo scorso gennaio e valido fino al 5 marzo.

 

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