Negramaro: «La nostra rivoluzione è stare insieme»

Uniti da più di 15 anni grazie alla musica e a una profonda amicizia, presentano il nuovo album, La rivoluzione sta arrivando. Intervista

Fosse stato per Giuliano Sangiorgi, i Negramaro sarebbero ancora alla ricerca di un cantante. Perché lui il frontman non lo voleva fare e tante volte ha portato in sala prove quello che credeva fosse il cantante giusto (per la cronaca capelli lunghi, tatuaggi, figo). Senza successo. Da allora sono passati 15 anni e i Negramaro sono diventati un po’ una famiglia: «Abbiamo le radici quasi collegate perché siamo sempre troppo vicini. La linfa di cui ci nutriamo è la stessa».

A cinque anni da Casa 69 (se escludiamo la raccolta Una storia semplice del 2012) tornano con La rivoluzione sta arrivando. Stare da così tanti anni insieme: «E’ questa è la nostra piccola grande rivoluzione – spiega Giuliano – perché rimaniamo sei pazzi che continuano a suonare e a fare ciò che vogliono, con la stessa passione dei primi giorni». E la rivoluzione personale, qual è? «La nuova coscienza. Portare al centro di tutto la forza della vita, anche quando si racconta di cose malinconiche: credo sia questo il focus di tutto. Bisogna sempre tenere in mente quanto è importante la vita per ognuno (il riferimento è la storia di Aylan, che i Negramaro hanno citato nel corso della conferenza stampa, ndr). Questa sarebbe una grande rivoluzione per tutti perché tante stronzate non si direbbero neanche più».

La realizzazione del nuovo lavoro discografico li ha portati lontano: «Per questo disco siamo partiti da una masseria in Salento per finire su una highway di Nashville alla ricerca del suono che volevamo, un viaggio che ha fatto crescere l’album, strada dopo strada».

Ma tutto parte dal Tacco d’Italia: «Il Salento è dentro di noi, noi siamo il Salento. Abbiamo subìto influenze come blues e rock ma è nel Salento che nasce il sound dei Negramaro». Però, aggiungono: «Se ami la terra in cui sei nato devi dimenticarla nelle cose che dici ma la devi sempre portare dentro. Nella sostanza, non nell’apparenza».

L’amore per la terra natìa si traduce in un appello No Tap: «La Tap non è ciò di cui ha bisogno l’Italia e neppure il Salento. E’ un gasdotto che porta la maggior parte del gas in Austria – e l’Italia ne avrebbe pochissimo giovamento. E per realizzarla è stato scelto un territorio che da decenni ha vocazione turistica, per cui sarebbe un’inversione di rotta rispetto alle politiche della Regione Puglia. Un’inversione di rotta che ha davvero poco senso. Noi non siamo degli esperti del settore, noi facciamo musica ma chiediamo ai politici che si occupano di questa cosa di stare attenti e proseguire il lavoro fatto dalle amministrazioni precedenti, che puntava tutto sul turismo. Che è l’unica grande risorsa che la nostra terra può avere».

La rivoluzione sta arrivando tour partirà il 4 novembre da Mantova. Sul sito dei Negramaro e trovate tutte le date. I biglietti sono acquistabili sul sito di Live Nation.

La rivoluzione sta arrivando – Tracklist
Sei tu la mia città
La rivoluzione sta arrivando
Attenta
L’ultimo bacio
Se io ti tengo qui
Il posto sei santi
Onde
Danza un aecondo
Ma quale miracolo
Tutto qui accade
Lo sai sa qui
L’amore qui non passa mai
Fino alla fine del secolo (ghost track)

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