Nasce bimba Down, ginecologo condannato

Secondo la Cassazione, il medico non ha messo i genitori in condizione di decidere gli esami

Un ginecologo di Mantova è stato condannato dalla Cassazione a risarcire i genitori di una bambina nata con la sindrome di Down. Adesso il medico dovrà risarcire la coppia che avrebbe abortito se avesse saputo che la figlia era affetta da gravi malformazioni.

La coppia non aveva riconosciuto la piccola, sostenendo di non aver avuto le informazioni necessarie per poter decidere se interrompere o meno la gravidanza. Se avesse saputo, quella figlia non l’avrebbe messa al mondo. Da qui la denuncia e il processo.

Il medico non avrebbe prescritto alla futura mamma tutti gli esami indispensabili sul rischio della patologia. Per questo la Cassazione lo ha condannato. Anche se i giudici hanno ammesso che non esiste l’obbligo di prescrivere certi esami in assenza di fattori di rischio, ma lo condannano per aver “deciso al posto della paziente”.

La mamma, una ventenne di origine ceca, ha affermato che “il risultato del bi-test suonava come un campanello d’allarme, il livello di rischio era doppio rispetto alla norma”, ma lo specialista le ha prescritto l’ecografia morfologica “quando non avrei più potuto interrompere la gravidanza“.

Il medico, in pratica, non sarebbe andato oltre gli esami indispensabili che danno un indice di rischio sulle patologie. Dal momento che l’esito era positivo e la mamma era giovane e in buona salute, il medico non le ha consigliato l’amniocentesi né l’analisi dei villi coriali né l’ha informata delle indagini prenatali che aiutano a rilevare le malformazioni del feto.

Quando la piccola è nata i genitori non l’hanno riconosciuta e si sono accaniti contro il medico. Ne nasce così una causa che va avanti da dieci anni. Adesso, dopo la condanna della Cassazione al ginecologo, il processo tornerà in Corte d’Appelloper fissare l’entità dell’indennizzo.

 

Nasce bimba Down, ginecologo condannato
Nasce bimba Down, ginecologo condannato