Boom di morbillo: in Europa 4 milioni di bambini non vaccinati

Il quadro della copertura vaccinale, a livello europeo, è notevolmente inferiore rispetto a dieci anni fa

L’allarme morbillo è sempre alto sia in Italia (dal 1 gennaio al 30 aprile sono stati registrati quasi 900 casi), sia in Europa.

I numeri destano preoccupazione anche in USA. In tutti questi frangenti, a contribuire all’aumento dei casi c’è la sempre più diffusa tendenza a non vaccinare. Secondo i dati del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), dal 1 gennaio 2016 alla fine del mese di marzo 2019 sono stati più di 44.000 i casi di morbillo nel territorio UE. La media dell’ultimo anno parla invece di circa un milione di persone colpite dalla patologia.

I dati relativi all’Italia, sono tra i peggiori dell’intero quadro europeo. I numeri dell’Istituto Superiore di Sanità parlano chiaro: nei primi 4 mesi del 2019 sono stati segnalati nel nostro Paese quasi 900 casi, 864 per la precisione. Di questi, 299 sono stati riscontrati nei soli 30 giorni di aprile.

Il problema, alla base di questo status quo a dir poco negativo, continuano a essere le basse coperture vaccinali. Giusto per citare qualche dato in merito, si ricorda che, nel 2017, solo due nazioni UE risultavano aver raggiunto la soglia del 95%. Una situazione che fa riflettere, se si considera che nel 2007 erano 14.

Complessivamente, i bambini e i ragazzi non vaccinati contro il morbillo, in UE – tra il 1999 e il 2019 – sono più di 4 milioni. In Italia, le stime parlano di più di un milione di bambini e adolescenti non immuni. Il rischio di contagio è particolarmente alto per i neonati, che non sono coperti dagli anticorpi materni e che risultano troppo piccoli per essere sottoposti al vaccino.

In Europa, la fascia di età più colpita dal morbillo è quella compresa tra i 3 e i 31 anni (dati 2018 – 2019). Nel 2009, la malattia riguardava soprattutto i soggetti dai 2 ai 18 anni. Nel triennio dal 2016 al 2019, ad essere contagiati sono stati soprattutto i giovani sotto i 20 anni. Tra i neonati, la media di casi notificati è stata 40 volte superiore rispetto ai numeri relativi ad altre età.

Il problema, come già detto, è forte anche in USA. Oltreoceano sono stati infatti registrati oltre 100 casi di morbillo nell’ultimo anno, il numero più alto dal 1994 ad oggi. L’epidemia, che ha visto un picco nella città di New York, ha colpito ben 26 Stati.

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