Mascherine all’aperto e chiusure: le nuove regole per le feste

Mentre la variante Omicron avanza, il Governo ha varato nuovi obblighi e restrizioni in merito all'uso di mascherine e Green Pass

Quest’anno dovremo rinunciare a veglioni e affini. La variante Omicron ha costretto il Governo a varare nuove misure restrittive, necessarie affinché il contagio non dilaghi e i numeri si mantengano entro dei limiti accettabili. Previste chiusure per discoteche e sale da ballo, insieme a nuove disposizioni relative all’uso delle mascherine – sia all’aperto che suo mezzi di trasporto – e alla validità del Green Pass.

“Il Governo ha innalzato il livello delle precauzioni. Arrivano i giorni di Natale e Capodanno ed è importante che i comportamenti individuali siano adeguati. Massima attenzione, prudenza, mascherine, igiene e distanziamento”, questo l’appello del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Capodanno, stop a discoteche e veglioni in piazza

Niente feste in discoteca né veglioni in piazza, così stabilisce il nuovo decreto varato dal Governo per contrastare la variante Omicron. Fino al 31 gennaio 2022 non si possono organizzare eventi, concerti e affini, in generale qualsiasi tipo di iniziativa che preveda assembramenti.

Oltre alle feste strettamente legate al Capodanno, non sono consentite neanche quelle “private”, relative a occasioni come compleanni tanto per fare un esempio. Ecco perché restano chiusi non solo sale da ballo e discoteche, ma anche tutti i locali che organizzano eventi di questo tipo.

Mascherine obbligatorie anche all’aperto

Ulteriore stretta anche per la zona bianca, dove la mascherina diventa obbligatoria in tutti i luoghi al chiuso e anche all’aperto. Il nuovo decreto del Governo, di fatto, annulla le differenze tra le varie zone di rischio finora adottate.

Ma questa volta c’è una differenza sostanziale. Se nella gran parte dei luoghi al chiuso e all’aperto si possono usare sia le mascherine chirurgiche che le ffp2, non è così per i mezzi di trasporto pubblico (autobus, metropolitane, tram) e a lungo raggio (aerei, treni, navi), così come per cinema, teatri, stadi e impianti sportivi all’interno dei quali sono obbligatori i dispositivi ffp2.

Green Pass “rafforzato”, dov’è obbligatorio

Il Green Pass “rafforzato” (o Super Green Pass) – quello rilasciato dopo una o due dosi di vaccino oppure in caso di guarigione dal Covid – è già obbligatorio per ristoranti e bar al chiuso, cinema e teatri, così come per gli stadi. Con il nuovo decreto a partire dal 10 gennaio 2022 diventa obbligatorio anche per piscine, palestre e per chi pratica sport di squadra, per mostre e musei, centri benessere, centri termali, parchi tematici, centri culturali e ricreativi, sale gioco, centri scommesse e casinò.

Da subito, invece, il Green Pass “rafforzato” è obbligatorio per accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice. Chi non ha effettuato la terza dose deve presentare anche un tampone negativo.

Nei luoghi esclusi da questo elenco è sufficiente possedere il Green Pass che si ottiene con il tampone.

Consumo di cibi e bevande al chiuso

Fino al termine dello Stato di Emergenza (31 marzo 2022) restano in vigore regole più rigide anche per il consumo di cibi e bevande al chiuso. Per il caffè al bancone è obbligatorio possedere il Green Pass “rafforzato”, così come per consumare al tavolo e accomodarsi al ristorante.

Nessuna limitazione per il numero di persone ammesse a ciascun tavolo, mentre restano obbligatori il distanziamento e l’utilizzo dei menu elettronici. Se il locale o il ristorante non hanno posti a sedere, vanno gestiti gli ingressi contingentati.

Non è possibile consumare cibi e bevande al chiuso in cinema, teatri, stadi, palazzetti sportivi fino al 31 gennaio 2022.

Ridotta la validità del Green Pass “rafforzato”

Il nuovo decreto varato dal Governo riduce la durata del Green Pass “rafforzato” da 9 a soli 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino a partire dal 1 febbraio 2022. Inoltre, dalla stessa data, il Ministro della salute ha stabilito che la terza dose del vaccino anti Covid (o booster) si potrà assumere già dopo 4 mesi dalla seconda dose, non più dopo 5 mesi come era stato stabilito in precedenza.

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