“Le donne non sono fatte per diventare ingegneri”. Google lo licenzia, lui lo denuncia

James Damore è stato licenziato per alcune affermazioni giudicate sessiste e misogine. Ora lui fa causa a Google accusandolo di discriminare gli uomini bianchi e conservatori. Sui social infuria la polemica

James Damore è stato licenziato da Google lo scorso agosto per aver pubblica online un documento di 10 pagine contenenti frasi pesantemente sessiste e discriminanti nei confronti delle donne. Secondo l’ex dipendente del colosso “le donne non sono fatte per diventare ingegneri“. A seguito di affermazioni di questo tipo, definite misogine, venne allontanato dal suo posto di lavoro.

Ora Damore ha deciso di far causa a Google sostenendo che il gigante del web “discrimina gli uomini bianchi e conservatori”. Damore persegue la sua azione legale, che spera si trasformi in una class action, assieme a un altro collega, David Gudeman, licenziato nel 2016 per alcune frasi rivolte a un dipendente musulmano. Nell’atto di citazione deposto dall’ingegnere vengono formulate gravi accuse nei confronti di Google:

I manager di Google fanno di tutto – e in maniera illegale – per incoraggiare chi si occupa delle assunzioni a scegliere e promuovere categorie protette in base al sesso e alla razza, creando un danno a impiegati attuali e potenziali maschi e/o bianchi…Google stabilisce quote (illegali) di assunzioni per raggiungere le percentuali stabilite dalla società di donne e minoranze, e maltratta manifestamente i capi-dipartimento che non raggiungono tali percentuali. In questo processo, denigrano apertamente gli impiegati maschi e/o bianchi, trattandoli come la categoria meno preferita. Non solo la presenza numerica delle donne in Google era celebrata solo per ragioni di genere, ma la presenza di bianchi e maschi veniva accolta con plateali “buuu” nelle riunioni settimanali.

In pratica i due sostengono che il colosso di Mountain View violi il diritto di esprimersi liberamente degli uomini bianchi e conservatori e che abbia un atteggiamento anti-conservatore.

Il licenziamento di Damore è avvenuto a seguito delle seguenti tesi da lui sostenuto e pubblicate sulle differenze biologiche tra uomini e donne che renderebbero queste ultime meno idonee dei colleghi maschi al lavoro. Inoltre si legge nel documento dell’ex dipendente Google, le donne sono più arrendevoli degli uomini – ed è per questo che non riescono a chiedere l’aumento – nevrotiche, ansiose, non tollerano lo stress: motivi per cui non ricoprono incarichi importanti nelle aziende. Queste dichiarazioni aveva suscitato un’enorme polemica la scorsa estate e fatto infuriare i vertici di Google che decisero per il licenziamento.

Per altro, la scorsa estate più di 60 donne erano pronte a fare una class action contro Google per sessismo e disparità degli stipendi. Attualmente l’azienda è sotto indagine dal Department of Labor Usa a seguito di varie denunce di donne e persone di colore discriminate.

La denuncia di Damore ha suscitato un acceso dibattito in Rete e non poca indignazione. Sul suo profilo Twitter, che è seguitissimo, si mantiene saldo nell’idea che ci sia un gap naturale tra uomini e donne.

James Damore Google

James Damore e le sue tesi giudicate sessiste – Fonte: Twitter

“Le donne non sono fatte per diventare ingegneri”. Google lo licenzia, lui lo denuncia
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