Gorilla ucciso allo zoo di Cincinnati per salvare un bambino

In molti se la sono presa perché il gorilla dello zoo di Cincinnati è stato abbattuto a causa della negligenza della madre del bimbo

Harambe aveva 17 anni. Era un gorilla dello zoo di Cincinnati ed è stato ucciso il 28 maggio 2016 perché un bambino di quattro anni era entrato nel suo recinto. Il bambino è poi precipitato in un fossato alto tre metri dove è stato raggiunto dal gorilla che lo ha avvicinato tra le urla spaventate della madre del piccolo. Dopo qualche minuto di panico tra gli spettatori della scena è intervenuto il team specializzato dello zoo che ha sparato ad Harambe, uccidendolo.

Secondo il direttore dello zoo di Cincinnati l’esito era inevitabile dal momento che per sedare l’animale si sarebbe messa a rischio la vita del bambino dal momento che il gorilla avrebbe potuto agitarsi ulteriormente. Chi era presente sul posto dice però che il comportamento dell’animale sembrava “protettivo” nei confronti del bambino che, cadendo nel fossato, era rimasto ferito procurandosi quelle che la madre Michelle Gregg ha poi definito contusioni e lievi escoriazioni.

Anche nei video diffusi dopo l’incidente si vede Harambe avvicinarsi al piccolo in maniera tutt’altro che minacciosa mentre tenta di rimetterlo in piedi e lo porta in giro per la recinzione tra le urla della madre e dei presenti ormai in preda al panico. In molti quindi se la prendono con la mamma del bambino che in un attimo di distrazione ha perso di vista il figlio che è riuscito a superare la recinzione e ad avvicinarsi agli animali più del dovuto. C’è da dire che questo è il primo incidente del genere in 38 anni allo Zoo di Cincinnati ma che episodi simili si sono già verificati in passato in altre strutture (il più famoso allo zoo dell’Isola di Jersey).

In quelle due occasioni però i gorilla si erano presi cura dei ragazzi difendendoli dal resto del branco. Non c’è però modo di dire se anche a Cincinnati l’intento di Harambe era quello di proteggere il bambino o se le cose avrebbero potuto finire in maniera più tragica. La squadra dello zoo preposta a risolvere questo genere di situazioni dopo un’attenta valutazione ha stabilito che il rischio che la situazione precipitasse era molto alto e così è stata fatta la scelta di abbattere l’animale.

Il direttore della struttura ha però ammesso che al momento dell’intervento dei tiratori scelti il bambino non era sotto attacco da parte di Harambe. Inoltre l’esemplare di gorilla – nato in cattività – non aveva mai dato segni di aggressività. L’animale è stato abbattuto quindici minuti dopo, quando il pubblico era già stato fatto uscire dallo zoo.

Ecco quindi che in molti se la sono presa, dopo la pubblicazione di uno screenshot preso dal profilo Facebook di Michelle Gregg dove la donna ringrazia Dio e tutti coloro che sono corsi in aiuto del figlio, senza menzionare minimamente la morte di un animale innocente, come fanno notare in molti già abbastanza infuriati dal fatto che un gorilla sia morto a causa della “negligenza di una madre”.

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