Giornata dei diritti dei bambini: non dimentichiamoci di loro

Nella Giornata internazionale dei diritti dei bambini, il nostro pensiero va a quelli cui hanno rubato l’infanzia, costretti a vivere nella povertà o in mezzo alle bombe

“Essere bambini è un diritto”. Per questo il 20 novembre si celebra la Giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La data è stata scelta per ricordare i principi contenuti nella Convenzione del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, con la quale ogni stato si assume l’impegno di proteggere i minori. I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono quattro: non discriminazione, superiore interesse (l’interesse dei bambini e delle bambine deve avere la priorità); diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e ascolto delle opinioni del minore.

Questo, sulla carta. Nella realtà, oggi, 1 bambino su due vive tra guerra e povertà.

Come sottolinea anche Save The Children, per più della metà dei bambini al mondo, la possibilità di vivere l’infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della povertà o delle discriminazioni.

“Nel mondo tanti, troppi bambini continuano a morire ogni giorno perché non hanno cibo, acqua o cure mediche. E sono tantissimi quelli che non possono andare a scuola perché vivono in zone di guerra o perché sono costretti ad andare a lavorare, cosi’ come milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perché costrette a sposare uomini spesso più grandi di loro”, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.

Magnus Wennman, pluripremiato fotoreporter svedese, da anni si occupa di infanzia rubata: bambini nati e cresciuti nella povertà più estrema, come quelli del Corno d’Africa o i bambini della guerra, come in Siria e in Iraq, che vivono sperando di fuggire. E dormono dove possono, senza più sogni.

Giornata dei diritti dei bambini: non dimentichiamoci di loro