Martina si è uccisa perché la sfottevamo sul web

Il toccante monologo di Pierfrancesco Favino, nei panni di Laura, per sensibilizzare sul cyberbullismo

Mi chiamo Laura e adesso ho 20 anni. Tre anni fa Martina si è tagliata le vene perché non ne poteva più di essere presa in giro su internet.  I suoi genitori mi hanno denunciata alla polizia per il video che avevo postato. Mi hanno sospesa da scuola, mio padre non mi parla più e nemmeno i miei amici. Ma io non volevo farle del male

Molti di noi, gli adolescenti soprattutto, non si rendono conto delle conseguenze negative che possono avere tante loro “azioni social”. Video, immagini, commenti, like, spesso postati  con superficialità, senza pensare alla viralità che inevitabilmente generano, possono causare disagi enormi. E azioni impensabili, come quella di togliersi la vita. Quello di Martina rappresenta uno dei tanti casi di cyberbullismo che in questi anni si sono letti sui giornali.

In questo breve video l’attore Pierfrancesco Favino interpreta Laura, una ragazzina di 14 anni che, come tanti suoi coetanei, fa un uso sbagliato dei social network. Laura vuole diventare famosa su internet, e disposta a tutto, e non si rende conto di quale sia l’entità del danno che il suo cyberbullismo può generare.

Sensibilizzare i giovani a questa tematica è lo scopo del progetto OFF4aDAY, promosso dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e da Samsung, con il patrocinio della Polizia di Stato.

Oltre ad un intensivo impegno in oltre 2.000 Scuole, Secondarie di Primo e Secondo grado, OFF4aDAY mette a disposizione il numero dedicato 393.300.90.90. e la mail dedicata help@off4aday.it. Rispondono tre psicologi esperti  dal lunedì al sabato dalle ore 14:00 alle ore 20:00, al servizio di chiunque voglia chiedere informazioni, sostegno, aiuto, consigli e segnalare episodi di cyberbullismo.

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Martina si è uccisa perché la sfottevamo sul web