Decreto Draghi, le regole per spostamenti e visite in casa

Divieto di spostamento tra Regioni prorogato e cambiano anche le regole sulle visite ad amici e parenti: cosa prevede il decreto Draghi

Il Consiglio dei Ministri del 22 febbraio ha approvato un decreto legge che introduce “ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Si tratta del primo provvedimento firmato dal premier Mario Draghi riguardo le nuove misure che coinvolgeranno cittadini e Regioni e che segue le indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico riguardo la necessità di limitare ancora la circolazione delle persone per arginare i contagi, specie ora che si teme un aumento dei casi dovuto alle varianti del Coronavirus.

Nel nuovo decreto si è deciso di prorogare il blocco degli spostamenti e di introdurre un nuovo divieto riguardo le visite in casa ad amici e parenti. Vediamo più nello specifico cosa è stato stabilito.

Spostamenti tra Regioni, divieto prolungato

Secondo quanto si legge sul sito del Governo, “In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, il decreto dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute”. Come già stabilito negli altri Dpcm firmati da Giuseppe Conte, “Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

Visite in casa, le nuove regole

Rispetto alle regole stabilite dal Governo Conte, il premier Mario Draghi, in accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito che “Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute”. Ciò significa che nelle zone rosse (che al momento sono limitate ad alcuni Comuni e alla Provincia autonoma di Bolzano), non si potrà più uscire di casa per recarsi in visita da parenti o amici stretti.

“Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti”.

Infine “Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini”.

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