Comuni in zona rossa: quali sono e cosa è vietato

In alcune aree della Penisola sono scattate le zone rosse, quali sono le regole

Scattate le zone rosse in molte località sparse per la Penisola, le ultime in quattro comuni della Lombardia che da mercoledì 17 febbraio alle 18 cambiano colore. La ragione è il diffondersi delle varianti del Covid e in particolare di quella inglese.

In Lombardia i comuni che da oggi passano in zona rossa sono Castrezzato (provincia di Brescia), Viggiù (provincia di Varese), Mede (provincia di Pavia), e Bollate (provincia di Milano), secondo quanto stabilito da un’ordinanza del presidente della Regione. L’Abruzzo presenta due province in zona rossa, nello specifico quelle di Chieti e Pescara, mentre dal 14 febbraio il resto della regione si trova in zona arancione. Anche nel Lazio vi è una zona rossa, il cambio di colore è scattato a Roccagorga a partire dal 15 febbraio e durerà 14 giorni. In Umbria vi sono alcune zone rosse: nello specifico la provincia di Perugia e alcuni comuni che si trovano in provincia di Terni, ovvero Amelia e San Venanzo. E se in questa regione il cambio di colore è partito il 7 febbraio, dall’8 è accaduto anche in Molise dove sono 28 i comuni che hanno modificato il colore in rosso. Misure più rigide anche in Provincia di Bolzano dove hanno preso il via a partire dall’8 febbraio. Ordinanza regionale, invece, per la provincia di Ancona che, dalle otto di mercoledì 17 e fino alle 24 di sabato20, prevede limitazioni negli spostamenti.

Cosa si può fare e non fare nelle aree rosse? Sul sito del Governo vi sono descritte molte casistiche, ma per riassumere ecco le regole principali.

Nei comuni e nelle aree che si trovano in zona rossa ci si può muovere solo per tre ragioni: lavoro, salute e necessità. Inoltre è permessa una sola visita al giorno a casa di parenti amici nello stesso comune, a meno che si viva in un paese con meno di 5mila abitanti. Ci si può spostare massimo in due persone più eventuali minori di 14 anni. Il coprifuoco resta fissato alle 22.

Serrande abbassate per negozi, centri commerciali e mercati. Mentre restano aperte attività come farmacia e parafarmacie, alimentari, tabaccherie, edicole e librerie e vivai. Per quanto riguarda lo sport è consentito svolgerlo in maniera individuale all’aperto.

Per quanto riguarda le scuole in Lombardia l’ordinanza ne ha disposto la chiusura nei comuni rossi, con l’avvio della modalità a distanza. In generale per quanto riguarda la zona rossa è prevista la didattica a distanza al cento per cento dalla seconda media fino all’ultimo anno di scuole superiori.

Vietata la consumazione all’interno di bar e ristoranti, ma resta possibile l’opzione asporto.

Il consiglio è quello di tenersi informati sulle varie disposizioni territoriali, oltre che su quelle di carattere nazionale.

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