Come funziona il green pass per i matrimoni

Anche nelle zone bianche sarà necessario essere muniti di green passa per prendere parte alle feste per cerimonie civili e religiose

Green pass ai matrimoni anche nelle zone bianche, lo ha specificato la Conferenza delle Regioni con una nota in cui ha fatto sapere che anche nelle regioni con basso livello di rischio verrà richiesto uno dei tre requisiti del “certificato verde”.

Nello specifico la nota riporta che: “Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, devono svolgersi nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge 33/2020, e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi di cui all’articolo 9 del dl 52/2021 anche in zona bianca“.

Quindi per prendere parte a una festa (non solo di matrimonio, ma anche di comunione o battesimo) sarà necessaria la medesima documentazione richiesta per chi si sposta da una regione all’altra, senza bisogno dell’autocertificazione.

Nello specifico si potranno presentare tre certificazioni diverse. Il primo requisito per ottenere il “Certificato verde” è quello di essersi sottoposti alla vaccinazione contro il Covid – 19 e di aver terminato tutto il ciclo. Altrimenti si può presentare la documentazione che attesta di aver contratto e di essere guariti dalla malattia, questa tipologia di requisito ha una validità di sei mesi. La terza opzione prevede che si presenti la documentazione che mostra il risultato negativo a un test molecolare, oppure antigenico rapido, effettuato nelle 48 ore precedenti. La documentazione necessaria viene rilasciata da organi diversi. Nel caso di tampone dall’ente che lo ha effettuato, per quanto riguarda la dichiarazione di aver contratto e di essere guariti dal Coronavirus questa viene rilasciata dall’ospedale o dal medico, chi ha fatto il vaccino riceverà – invece – il certificato dall’hub dove è stato eseguito.

Va ricordato che il Green pass è necessario anche per i bambini, esclusi quelli con un’età inferiore ai due anni.

A quanto pare nei locali e nelle feste post cerimonie non ci sarà più l’obbligo di massimo quattro persone per tavolo, resta invece confermata la distanza tra i tavoli e l’uso della mascherina mentre ci si sposta nel locale. Mentre per quanto riguarda il numero degli invitati, questo dipende dai volumi di spazio a disposizione, ma non solo: anche in base ai ricambi di aria e alla possibilità di creare aggregazioni. Resta obbligatoria l’igienizzazione delle mani con la messa a disposizione dei prodotti per gli ospiti.

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