Chi era Hasna, prima kamikaze d’Europa

Prima di lei una ragazza belga convertita all'islam ma le resta il triste primato di prima donna che si è fatta esplodere sul suolo europeo

Si è fatta esplodere nel corso del blitz delle teste di cuoio francesi a Saint Denis. Aveva 26 anni, si chiamava Hasna Aitboulahcen ed cugina materna della “mente” del commando di Parigi, Abdelhamid Abaaoud. Era già intercettata dalla polizia per via della sua parentela ma finora non era nota ai servizi antiterrorismo.

Di origine marocchina era nata il 12 agosto 1989 a Clichy-la-Garenne. Purtroppo non è la prima donna a morire martire in Europa, ma la prima che si fa saltare in aria su suolo europeo. Prima di lei si è fatta esplodere in Iraq una ragazza belga convertita all’Islam, Muriel Degauque. Era il novembre 2005 e riuscì uccidere, oltre a se stessa, un soldato americano del convoglio che aveva preso di mira.

Lunghi capelli biondi nascosto sotto un velo, Hasna Aitboulahcen lavorava in una società edile poi fallita. Ossessionata dalla jihad era lei il ponte tra i fuggiaschi della strage e Raqqa, sede della brigata femminile di Al-Khansa EI. Il fatto che si sia fatta esplodere ha sorpreso comunque molti: gli uomini del “califfo” al Baghdadi ritengono infatti le donne quanto meno inadeguate per l’azione, relegate al ruolo di reclutatrici e spose per i mujaheddin.

Dopo l’assalto la jihadista ha indossato la cintura esplosiva e ha iniziato a urlare. «Chiedeva aiuto«, racconta una testimone che abita nello stesso palazzo. «La sparatoria era cessata da almeno un’ora. C’era un silenzio cupo, profondo. Si sentiva solo la sua voce che gridava: aiutatemi! La polizia era piazzata sulla palazzina di fronte. All’altezza dello stesso piano e sui tetti. Le hanno risposto di farsi vedere, di aprire gli scuri delle finestre, di tenere le braccia alzate e le mani bene in alto. Lei, eseguiva, senza mai mostrare il suo viso. Tirava fuori le mani e le ritraeva. Due, tre volte. Poi, c’è stato un boato. Tremendo. Una esplosione fortissima. E’ venuto giù tutto. Il tetto dell’ultimo piano e il pavimento del terzo».

Hasna, una vita apparentemente normale. Brava a scuola. Lavoratrice: era la responsabile della Beko construction, società di costruzioni specializzate, creata nel 2011 a Epinay-sur-Seine, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, e dichiarata in liquidazione giudiziaria nel marzo del 2014. Ora sorge il dubbio che fosse una copertura.

Per un approfondimento sulla condizione femminile nel Califfato vi invitiamo a leggere il Manifesto delle donne dello stato islamico (in inglese).

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