“Vi siete dimenticati dei bambini”. La loro voce è piccola. Ma hanno qualcosa da dire

Anche i bambini hanno diritto di parlare, questa è la loro voce

Video di: Mammadimerda

Tutto sta per cambiare e tra confusione, ansia e fermento, piano piano l’Italia si prepara a tornare alla vita. Tante cose sono state dette su come si tornerà alla normalità, tante le voci che abbiamo ascoltato in questi giorni, tutti tranne una: quella dei bambini.

Eppure anche loro hanno qualcosa da dire, seppur non possono far affidamento alla voce grossa, quella degli adulti. Ma a fare eco alle loro parole ecco che ci ha pensato la campagna #noncisiamo, a cura di alcune mamme, messa in circolo proprio dopo le dichiarazioni della Ministra Azzolina rispetto alla ripartenza scolastica.

Sono tantissimi i genitori preoccupati per la ripresa delle attività lavorative, che sta avvenendo proprio in questi giorni, perché ora che i bambini sono costretti a stare a casa, con le scuole chiuse, chi si prenderà cura di loro? La campagna #noncisiamo mette in luce questo aspetto apparentemente dimenticato o comunque non trattato forse in tutta la sua completezza.

È così che un gruppo di change maker molto attivi online ha creato questa campagna lampo che chiede delle risposte alle tre ministre di Governo per tutelare il benessere dei propri figli: sotto l’hashtag #noncisiamo, già creato da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, in arte e sui social media Mammadimerda, si sono uniti l’avvocata ed attivista Cathy La Torre, Carlo Tumino, blogger di Papà per Scelta, Karole Di Tommaso, regista, Sofia Vineis, educatrice professionale e counselor sistemica e la giornalista, produttrice media e attivista Cristina Sivieri Tagliabue.

La campagna di sensibilizzazione è dedicata a bambini e famiglie, a loro è chiesto di partecipare al dibattito pubblico per tutelare i diritti delle famiglie attraverso l’ascolto e il racconto della situazione attuale che stiamo vivendo, tutto fatto con estrema apertura.

Attraverso i social network infatti i protagonisti della campagna stanno raccogliendo domande da parte dei genitori, oltre alle loro storie, per poter aprire un dialogo con le ministre e chiedere loro di ascoltare anche i bisogni dei più piccoli. Proprio nel video, i bambini parlano dal buio in cui sono stati confinati raccontando in che modo, e con quale stato, stanno affrontando l’intera situazione chiedendo ai politici di non dimenticarli e di continuare ad occuparsi di loro.

 

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