Valentina Pitzalis, sfigurata dal marito: “Non può togliermi il sorriso”

Quegli istanti sono raccontati dal suo viso, dalle sue ferite e dalla resistenza nella voce quando riferisce i particolari incisi nella memoria del tentato di omicidio subito. Valentina Pitzalis aveva solo 27 anni quando il marito, da cui viveva separata da più di un anno, le chiede un incontro per risolvere una questione burocratica. Vale doveva consegnargli un documento.

A lui, che non chiama mai per nome. L’uomo che aveva sposato dopo appena tre mesi e che l’ha sfigurata nel tentativo di assassinarla. Si poteva chiamare anche questo femminicidio, se non fosse per la determinazione di questa ragazza sarda di Carbonia che è riuscita a difendersi coem poteva dal fuoco, dal cherosene.

In un primo momento, come racconta lei stessa, aveva creduto che l’ex marito in quel lontano giorno del 2011 avesse cercato la morte per ricongiungersi con lei in un altrove eterno. Invece, a quanto si è letto dopo, la sua morte è stata del tutto accidentale considerando quanto emerso dalle indagini: le fiamme che avvolgevano Valentina lo avevano avvolto e portato a una fine orribile.

Il presente di Valentina, oggi, dopo 23 interventi chirurgici, l’amputazione di una mano e parte del braccio e devastanti conseguenze è di una donna coraggiosa che ha scritto un libro, Nessuno può toglierti il sorriso (Mondadori), e che incontra persone comuni per esprimere la propria testimonianza. Per lei su Facebook esiste un gruppo, Un sorriso per Vale, che documenta i suoi incontri e la sua tenacia per riprendersi una vita. Come avvenuto ieri sera, a Porta a Porta. Ha messo un abito carino, ha sistemato il ciuffo fucsia e sfoderato il suo sorriso, "L’unica cosa che lui non mi ha portato via", ha affermato Vale.

Perché quello no, il fuoco non l’ha cancellato.

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