Vaccini obbligatori per chi va all’asilo in Emilia: ora c’è la legge

In Emilia Romagna è arrivato il progetto di legge che impone a chi vuole iscrivere i figli al nido di vaccinarli per garantire la salute dei bambini

Solo bambini vaccinati all’asilo nido. La proposta della Regione Emilia Romagna ora è un progetto di legge e sarà proposto in Assemblea lunedì. È il primo in Italia. La novità che fa tanto discutere è di rendere obbligatorie le vaccinazioni per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B (i vaccini già considerati obbligatori) per chi vuole iscriversi agli asili nido regionali.

La legge dovrebbe essere approvata per settembre ed entrare in vigore all’inizio del prossimo anno educativo. Comunque sarà lasciato un periodo di assestamento di un anno. Successivamente, aver vaccinato i propri figli costituirà un elemento obbligatorio per l’accettazione negli asili.

Come ha sottolineato la vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini:

Cerchiamo di leggere la realtà e dare risposte alle diverse esigenze delle famiglie.

La legge è destinata ad ampliare il dibattito sui vaccini. Il governatore Stefano Bonaccini:

Nell’introdurre l’obbligatorietà dei vaccini non vogliamo essere dirigisti, agiamo perché abbiamo a cuore la salute dei nostri bambini.

E l’assessore della sanità Sergio Venturi insiste:

È una battaglia di civiltà: da una parte continueremo l’intervento di tipo culturale, ma occorreva anche un intervento deciso e forte. Dobbiamo garantire nelle comunità chi non può essere vaccinato, come i piccoli immunodepressi, per questo è necessario che tutti gli altri bambini siano vaccinati.

Una battaglia iniziata sulla base dei dati allarmanti circa il numero dei vaccinati in Italia. In particolare, nel periodo 2010-2015 nella Regione Emilia Romagna la copertura delle quattro vaccinazioni obbligatorie per l’Ausl (difterite-tetano-poliomelite-epatiteB al 24esimo mese) è scesa dal 96,5 al 93,4%, con punte negative nelle province di Rimini e Cesena. E non è un caso dato che il movimento antivaccino è più forte in Romagna, grazie alla attività dell’associazione Comilva. Per l’assessore regionale della sanità, Venturi:

è importante che sia superata la soglia del 95% di copertura, perché garantisce l’assenza di virus circolante.

Anche il virologo Roberto Burioni dell’ospedale San Raffaele di Milano sta conducendo una battaglia a sostegno delle vaccinazioni, arrivando anche a scontrarsi con vip come Red Ronnie.

Infatti altre novità importanti che verranno introdotte riguardano la flessibilità degli orari. Sarà data la possibilità di fare il part time e di iscrivere i bambini solo per alcuni giorni della settimana, ovviamente pagando una retta inferiore. In questo caso si tratta di indicazioni generali della Regione, saranno poi i Comuni a decidere se attuarle e in che modo, a seconda delle proprie esigenze.

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