Uomini e la guerra del calzino

Che il sesso forte avesse un rapporto difficile con i calzini non è un mistero per nessuno, ma che un paio di gambaletti turchesi potesse diventare il protagonista di una rivoluzione politica e culturale non era davvero prevedibile. E che cosa sarebbe successo se lo sventurato giudice Mesiano avesse svelato alla sprovveduta cronista di Canale 5 un paio di pedalini bianchi, capaci di spegnere qualsiasi ardore femminile? Chissà se il giorno dopo ci sarebbe mai stato un cuor di leone in grado di emularlo pubblicamente per solidarietà, rischiando il linciaggio da parte delle gentili signore. E se invece dalle scarpe dell’ignaro magistrato avesse fatto capolino un famigerato fantasmino stinto? La geniale giornalista avrebbe forse potuto gridare allo scandalo a ragion veduta. Ma dove vive costei per non sapere che la calza colorata è sdoganata da tempo nelle migliori famiglie. Guardate il Principe Carlo, uno che di etichetta se ne intende abbastanza e sfodera calzettoni sgargianti persino nelle occasioni ufficiali. A Hollywood e dintorni poi, dove nessuno si scandalizza per quel che ci si mette ai piedi, se ne vedono di tutti i colori: dalle multi-righe al double color, vale tutto. D’altra parte le case di moda c’erano già arrivate e sono parecchie stagioni che propongono ai distinti signori di svecchiare il loro parco-calzini in filo di scozia blu. Se poi pensiamo che con Lapo Elkann è crollato l’ultimo tabù maschile ovvero il mocassino a piede nudo, arriviamo al nocciolo della questione. Un gentlemen non si vede dal colore delle calze, ma da come e quando se le sfila… La prossima volta, la spiona di turno faccia il favore di seguire la sua preda fino in camera da letto, per vedere se il malcapitato si leva prima il boxer o il pedalino!

 

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