Un virus letale semina il terrore

Si chiama NCoV, il un nuovo virus letale che sta preoccupando gli scienziati. Finora ha infettato almeno 13 persone – localizzate sopratutto in Medio Oriente, alcune in Europa – portando alla morte la metà di coloro che l’hanno contratto.

Secondo gli studiosi si tratta di un microrganismo appartenente alla famiglia dei coronavirus – gli stessi che causano il comune raffreddore – ma con potenzialità molto più elevate e molto più simile alla Sars, l’epidemia che anni fa terrorizzò tutto il mondo.

Il novello coronavirus potrebbe scatenare una nuova pandemia e proprio come la Sars portare a complicazioni fatali, tra cui blocchi renali e crisi respiratorie acute.

“Quello che già sappiamo è preoccupante – commenta Michael Osterholm, direttore del Centro di Ricerca sulle Malattie Infettive dell’Università del Minnesota – Ma quello che non sappiamo ci spaventa.

In realtà l‘NCoV può essere curato con la stessa terapia utilizzata per la Sars, ma sono ancora molte le incognite a cui non si è trovata risposta, e ciò preoccupa i luminari. I virologi non sanno quanto sia diffuso il virus, né quale sia esattamente il potenziale. Si teme ovviamente l’epidemia globale.

Riguardo le modalità di trasmissione sembra, dalle analisi, che l’infezione provenga dal contatto con i pipistrelli, mentre il contagio dovrebbe avvenire per vie aeree.

Il pianeta è come un frullatore di virus – continua il professor Osterholm – Se è riuscito a contagiare l’uomo in Medio Oriente potrà farlo anche nel resto del mondo. È solo questione di tempo”.

 

 

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