Tra i medici under 35, le donne superano gli uomini

Il panorama sta cambiando: la percentuale di donne, in corsia e all'università, sta crescendo

Secondo una statistica dell’Ente Nazionale per la Previdenza dei Medici e Odontoiatri il numero di Dottoresse sta crescendo, superando i Dottori. Ma le donne non spopolano solo nelle corsie: sono sempre di più le ragazze che si iscrivono all’Università, per non parlare dei camici “rosa” che superano il 50 per cento. Infatti al di sotto dei 35 anni il 65% dei dottori è donna, un record rispetto agli altri Paesi europei. Le nuove dottoresse non solo sembrano più inclini alla sala operatoria, ma hanno anche maggiore empatia, adattabilità e istinto di cura. In alcuni reparti hanno più dimestichezza. Un esempio è dato dal reparto di chirurgia della mano dove i medici donna sono più frequenti. Spesso non temono confronti coi colleghi e questo le porta ad andare avanti senza paura ed eccellere.

Giorgio Pajardi, direttore del reparto di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica di Milano afferma che ci sono ben 13 chirurghe scelte perché hanno una manualità e una dimestichezza nella microchirurgia che gli uomini spesso non possiedono. “Le donne sostengono meglio i ritmi massacranti della sala operatoria e del pronto soccorso in chirurgia della mano”.

Per le donne, però, è più complicato fare la vita da medico. C’è la famiglia, ci sono spesso i figli e c’è la casa. Spesso si fa tardi e si va a letto a notte fonda perché, come afferma una dottoressa, “quando finisci un turno molto lungo e torni a casa, c’è la famiglia e devi rimboccarti le maniche. Anche se tutto quello che si vorrebbe fare è buttarsi a letto, si deve preparare la cena”.

Altra complicazione? Spesso i pazienti non si aspettano una donna in camice al loro cospetto, quindi sono più diffidenti del solito. Sembra incredibile ma è così.

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