Testamento biologico, come farlo

Diritto all'interruzione delle terapie: scopriamo cos'è il testamento biologico e come farlo in concreto

Il caso di Samantha D’Inca, inchiodata a un letto di ospedale a 30 anni, ha riportato alla luce un tema importante: il testamento biologico. In questo articolo vi spieghiamo come si fa. Partiamo da una data: il 14 dicembre 2017, in epoca Governo Gentiloni, è stata approvata una legge che consente di introdurre il diritto all’interruzione delle terapie. In sostanza la norma stabilisce che nessun trattamento sanitario si può iniziare o proseguire se non è presente il consenso della persona interessata. Non solo: è anche prevista la possibilità di stabilire in anticipo cosa fare tramite le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) che consentono di scegliere a quali terapie, trattamenti ed esami si vuole dare o non dare il consenso.

Online esistono numerosi siti che permettono di scaricare un formulario in cui indicare anticipatamente le proprie volontà. Ad esempio sul sito della Consulta di Bioetica o in quello dell’Associazione Luca Coscioni è presente un testamento biologico che si può richiedere e compilare comodamente da casa. Sempre l’Associazione Luca Coscioni ha creato un Numero Bianco (06 9931 3409), una infoline per far luce sui diritti nel fine vita.

Il consenso informato dispone che ogni persona sia libera “di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici ed ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi”.

Ognuno di noi quindi ha il diritto di conoscere completamente la situazione per capire quali saranno le conseguenze nel caso di un rifiuto delle cure. Se non si vogliono ricevere direttamente le informazioni riguardanti la propria situazione, è possibile indicare una persona di fiducia o un familiare che potrà esprimere al proprio posto il consenso oppure il rifiuto.

Chiunque ha la possibilità e il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso, anche nel caso in cui questo comporti l’interruzione di un trattamento. Ciò significa che è possibile dare inizialmente il consenso e revocarlo dopo.

Il biostamento è tutti gli effetti un documento legale, che possono redigere tutte le persone maggiorenni. Per i minorenni il consenso può essere espresso solo da genitori e tutori. Chi redige il testamento biologico dovrà nominare un fiduciario, ossia una persona che in caso di necessità dovrà interpretare le volontà contenute nel documento nel caso in cui chi l’ha redatto non sia in grado di esprimersi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Testamento biologico, come farlo