Tanuki: dall’Asia arriva il cane procione

Il cane procione è considerato in Giappone un animale sacro, capace di compiere magie e di mutare la sua forma esteriore

Ha un aspetto che farebbe pensare che si tratti di un procione o di una volpe, ma in verità è un cane. Il cane procione, infatti, è un membro della famiglia dei canidae, ha un’indole timida e scarsamente aggressiva, in caso di pericolo predilige la fuga all’offesa. Nonostante sia un cane , non abbaia, ed inoltre è l’unico canide che va in letargo tra dicembre e febbraio. Il cane procione è onnivoro. La sua dieta è molto varia, si compone di roditori, rettili, invertebrati ma anche di forme di vita marine.

Originari dell’Asia, i cani procione si sono poi diffusi sul suolo europeo, come in Francia e in Scandinavia. In Giappone, viene indicato con il nome di tanuki, e ad esso sono associate leggende e racconti mitologici. Dai giapponesi, infatti, il cane procione è visto come un esperto trasformista, capace di assumere svariate sembianze. Storie popolari, gli attribuiscono la capacità di apparire sotto le spoglie di un oggetto inanimato o un monaco. Dissimulando il suo reale aspetto il “magico tanuki” si prenderebbe gioco dei viandanti che incontra nel bosco, spaventandoli e facendogli credere che le foglie degli alberi siano banconote. I piccoli inganni del Tanuki gli consentono di procurarsi il denaro con il quale compra la bevanda di cui è molto ghiotto, il sakè.

In Italia si è diffuso nell’immaginario collettivo attraverso i manga e i videogiochi, basti pensare che nel videogioco Super Mario ci si poteva trasformare in un cane procione. Ma ora anche i social hanno contribuito a diffonderne l’immagine. Su Twitter un utente di nome chibi_tori , ha diffuso un collage di fotografie che immortalavano il suo tanuki su un paesaggio innevato. Queste hanno riscosso molto successo e il tenero aspetto del cane procione ha conquistato il cuore di tutti.

Il cane procione è esposto a diversi rischi che pongono in serio pericolo la sua popolazione. Le Minacce principali sono costituite dalla caccia, dalla crescente urbanizzazione che sottrae spazi preziosi al suo habitat, ma anche dalla diffusione degli animali domestici che possono contagiarlo con pericolose malattie. Il problema più rilevante è quello dell’industria delle pellicce. Animal Equality ha reso nota un’investigazione effettuata in Cina, dalla quale sono emerse le sofferenze cui è soggetto il tanuki, allevato e ucciso per via della sua pelliccia. In questi allevamenti, il cane procione viene stordito attraverso una carica elettrica è poi scuoiato vivo. Alcuni di questi prodotti arrivano sul suolo italiano commercializzati con il nome di Murmanski.

Immagini: Depositphotos

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