Tanti auguri Italia! (Anche se nessuno lo ricorda)

Il 17 marzo 1861 veniva proclamata a Torino l’Unità d’Italia. Eppure è uno dei pochi Paese al Mondo in cui non viene festeggiata

17 marzo 1861: chiedete a 10 italiani cosa significa questa data e almeno la metà non vi saprà dare la risposta giusta. È il giorno in cui a Torino è stata proclamata ufficialmente l’Unità d’Italia.

Dopo secoli di divisioni e dominazioni straniere – austriaca, francese, spagnola, – grazie all’idealismo di tanti giovani e ai quei famosi Mille guidati da Garibaldi che portarono a compimento l’ultimo atto (la conquista del Regno delle due Sicilie) la nostra Penisola divenne un tutt’uno. Almeno a livello politico.

Eppure provate a chiedere a uno statunitense se non ricorda quand’è il giorno dell’Indipendenza americana, il famoso Independence Day, in cui è festa nazionale, non lavora nessuno, si sprecano parate e commemorazioni. Addirittura gli sono stati dedicati film e canzoni (Nato il 4 luglio, tanto per citarne uno)

In Italia festeggiamo (giustamente) il giorno della liberazione dal fascismo,  la proclamazione della Repubblica, la fine delle guerre mondiali. Ma chissà perché, nessuno si ricorda di celebrare anche l’Unità d’Italia, il vero compleanno del nostro Paese.

Oggi,  17 marzo, la nostra Italia soffia su 155 candeline e nessuno ha pensato a festeggiarla come si deve.

Cinque anni fa, in occasione del 150ennale, qualcuno propose timidamente di farne una festa nazionale, ma la Lega, allora al Governo, si oppose. Ne seguì un dibattito che ebbe come risultato una celebrazione una tantum avvenuta nel 2011 e la proclamazione, il 23 novembre 2012, del 17 marzo come “Giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”.

Pur rimanendo un giorno lavorativo, il 17 marzo viene considerato come “giornata promuovente i valori legati all’identità nazionale”.

Curiosità: un disegno di legge per istituire la festa nazionale fu presentato in tempi non sospetti  dall’attuale candidata a sindaco di Roma Giorgia Meloni. Chissà che…

Tanti auguri Italia! (Anche se nessuno lo ricorda)