Stress da lavoro: notti insonni per un italiano su quattro

Tempi duri per il mondo del lavoro: chi non ha e non riesce a trovare un’occupazione non dorme certo sonni tranquilli, ma anche chi un lavoro ce l’ha a quanto pare non è da meno.

Un sondaggio condotto su 24mila lavoratori in tutto il mondo ha infatti messo in luce che molti lavoratori italiani sono costretti a sacrificare preziose ore di sonno a causa di questioni legate al lavoro. In particolare, più di un quarto di loro (il 26%) è costretto a svegliarsi prima del previsto o a restare sveglio fino a tardi per far fronte agli impegni. Inoltre un lavoratore su dieci (9%) sente di dover compensare con ore di lavoro aggiuntive il tempo eventualmente impiegato per attività personali sul posto di lavoro.
Non che a livello mondiale chi lavora sia messo meglio: il 29% dei lavoratori dorme meno di quanto vorrebbe per riuscire a portare a termine i propri impegni.

"La mancanza di riposo è chiaramente negativa per la salute e il benessere del lavoratore e orari di lavoro prolungati possono comportare disturbi cardiaci" afferma Mauro Mordini di Regus, società che ha commissionato lo studio.
Qual è allora la soluzione? I lavoratori intervistati hanno segnalato che tempi di spostamento più brevi (21%) e flessibilità della sede lavorativa (17%) potrebbero rivelarsi utili per trascorrere più tempo in famiglia. Una maggiore flessibilità lavorativa secondo i dati infatti ottimizza la produttività (69%) e favorisce la fidelizzazione dei lavoratori (80%) per la società in cui lavorano.

 

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