#STEMintheCity tra “Arte e Scienza”, la terza edizione s’ispira al genio di Leonardo

Al via la call per l'edizione 2019 di #STEMintheCity. Per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali

#STEMintheCity, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano – in collaborazione con importanti realtà del settore pubblico e privato e il sostegno delle Nazioni Unite – giunge alla terza edizione.

Il suo obiettivo è di promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come base formativa per le nuove generazioni e per rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze da questi percorsi di studio.

La manifestazione si articolerà lungo tutto aprile 2019 – designato a livello internazionale come mese delle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) – e culminerà nella “Maratona delle STEM” in programma il 6, 7 e 8 maggio con la regia del Comune di Milano.

Inoltre, in occasione dell’8 Marzo 2019, Redooc.com ripropone Il Marzo delle STEAM, la gara online (dal 4 al 15 marzo) che vuole dare l’opportunità di mettere in pratica e accrescere le proprie competenze STEAM a ragazze e ragazzi delle scuole Primarie e Secondarie di I e II grado. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: studenti, docenti e famiglie. Basta registrarsi alla gara andando sul proprio profilo nella sezione Marzo STEAM e PiGreco Day 2019. Chi gioca durante la giornata del 14 Marzo 2019 partecipa automaticamente al PiGreco Day 2019.

1519-2019, nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, la terza edizione di #STEMintheCity è dedicata al tema “Arte e Scienza”, a testimonianza del legame tra umanesimo e tecnologia che ha contraddistinto la genialità dell’artista che ha fatto di Milano la città simbolo dell’innovazione.

Anche per il prossimo appuntamento con #STEMintheCity, enti pubblici e privati, imprese, fondazioni, associazioni, scuole e università sono invitati a proporre e organizzare dibattiti, seminari, corsi di formazione, installazioni e spettacoli che possano continuare ad alimentare il confronto. Le candidature dovranno pervenire entro il 18 marzo attraverso il portale steminthecity.eu

Sull’iniziativa #STEMintheCity Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici, ha dichiarato:

Per il terzo anno consecutivo, #STEMintheCity torna a porre l’accento sulla necessità di sensibilizzare i giovani verso lo sviluppo di competenze adeguate per vivere da protagonisti il nuovo ‘umanesimo digitale’ che caratterizza la nostra società e prepararsi al proprio futuro professionale, liberi da preconcetti culturali o di genere. Le stime europee parlano di oltre 8 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2025 in ambito STEM ed è recente l’allarme dell’Onu secondo cui meno del 30% dei ricercatori in tutto il mondo è donna. Non possiamo ignorare questi dati e, insieme ai partner che contribuiranno alla nuova edizione, vogliamo offrire a ragazze e ragazzi l’opportunità di compiere scelte consapevoli nei loro percorsi di studio e, poi, di carriera.

Mentre l’assessore all’Educazione Laura Galimberti ha commentato:

Le materie STEM sono molto importanti a partire già dalla prima infanzia, poiché conoscerle fin da piccoli può influenzare le scelte future e far crescere bambine e bambini, ragazze e ragazzi più attenti e informati. Diffondere cultura scientifica, oggi più che mai, è fondamentale: è con la scienza che si ristabilisce la verità e che si combattono le fake news, una delle principali debolezze del nostro tempo. La scienza è impegno, costanza, amore per la verità e l’esempio di tanti uomini e donne che hanno scelto percorsi scientifici può essere portato a testimonianza per rinforzare il valore di queste materie e aiutare i più piccoli a compiere scelte più consapevoli.

La ricerca condotta dalla docente Carolina Guerini, associata di Economia e Impresa all’Università Liuc, insieme a un team di ricercatori della stessa università, ha evidenziato il rapporto tra le donne e le tecnologie digitali, analizzando un campione di 591 lavoratrici con un’età media di 49 anni, per il 63 per cento di provenienza lombarda e abituata a lavorare in team (78 per cento).

Dal titolo Donne e tecnologie digitali: il caso delle DiDIYer – dove per DiDIYer s’intendono le persone in grado di sviluppare personalmente prodotti e servizi digitali e di dare così vita a un’innovazione tecnologica – l’obiettivo è identificare e fotografare la presenza di DiDIYer all’interno del campione: i risultati dimostrano la presenza di 38 innovatrici (28 nel settore pubblico), di cui 32 identificabili come vere e proprie maker. Le DiDIYer hanno piena consapevolezza di essere esperte digitali e usano la tecnologia per passione e piacere, con l’intento di innovare e affrontare sfide personali e professionali. A spingerle è soprattutto la motivazione personale, la vera forza trainante nello sviluppo delle competenze digitali.

I risultati dimostrano quindi l’importanza del fenomeno del “fai da te digitale” nelle organizzazioni milanesi e l’inclusione a pieno titolo delle donne nella società digitale.

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