Spray solari per bambini con sostanza vietate: Altroconsumo lancia l’allarme

Altroconsumo lancia l'allarme: alcuni spray solari per bambini, che si trovano in commercio, contengono sostanze vietate

In commercio sono presenti diversi spray solari per bambini contenenti sostanze vietate e potenzialmente pericolose.

A lanciare l’allarme è Altroconsumo, che durante alcuni test sulle creme solari per i più piccoli, ha rilevato nella formulazione di alcuni prodotti, la presenza di particelle vietate dalla legge.

Nel 2009 l’Unione Europea ha approvato un Regolamento sui cosmetici in cui vieta l’utilizzo in forma di nanoparticelle di Biossido di Titanio (Titanium dioxide nano) e MBBT (Methylene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbutylphenol nano), in particolare nei formati in polvere e spray. Questo perché espongono maggiormente le persone al rischio di inalazione.

Le analisi di Altroconsumo hanno portato a riscontrare la presenza di Biossido di Titanio ed MBBT in ben sette solari per bambini, in vendita in farmacia e nei supermercati. Si tratta di Derma Sol latte spray bimbi,ISDIN Pediatrics lotion spray, Rilastil SunSystem Baby Spray, Bioderma Photoderm KID Spray, A-derma Protect Kids Spray Bambino, Avene Spray Bambino ed Esselunga Bambini Spray solare.

Immediata la segnalazione al Ministero della salute, che ha promesso accertamenti sui prodotti indicati, per valutarne la pericolosità. Di certo questo episodio dimostra ancora una volta l’importanza nella scelta dei solari, soprattutto quando si tratta dei bambini. Le creme protettive infatti non sono tutte uguali. Possiedono formulazioni differenti e possono proteggere più o meno la pelle. Per questo è fondamentale leggere sempre con attenzione le etichette prima dell’acquisto.

Immediata la replica delle aziende coinvolte, che hanno escluso qualsiasi possibile rischio per la salute. “Il solare Esselunga Bambini 50+ – ha spiegato Esselunga in una nota – è uno spray trigger e non aerosol che, per via dell’emulsione cremosa, non crea alcuna vaporizzazione o nebulizzazione, erogando il prodotto direttamente sulla pelle. Non vi è, quindi, il rischio che possa raggiungere i polmoni di chi lo utilizza”.

“Il divieto d’uso di Titanium Dioxide nano e del MBBT riguarda prodotti aerosol – ha replicato ISDIN -, prodotti nebulizzati e vaporizzatori per il possibile rischio di inalazione delle sostanze. Il prodotto ISDIN in questione ha un metodo di erogazione “pump” e non comporta rischi di inalazione delle sostanze indicate”.

Ora la palla passa al Ministero che dovrà svolgere tutti gli accertamenti necessari per garantire la salute dei piccoli consumatori.

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