Sofia Loren, 80 anni di cinema. Cannes omaggia la diva e “Matrimonio all’italiana”

Li vorremmo ancora osservare, studiare lì, sullo schermo. Carpirne i movimenti, comprendere il segreto di quell’alchimia perfetta in un crescendo umano che analizzato oggi rimane un mistero inspiegabile.

Chiamatela empatia, questa sinergia esemplare tra lei, Sofia, e lui, Marcello. Oggi Mastroianni domina la Croisette, con una foto da guascone neanche poi così distante dai suoi personaggi mentre la sublime Sofia da Pozzuoli si gode il suo ennesimo riconoscimento. La sua serata, quella che Cannes le regala con Matrimonio all’italiana, capolavoro assoluto di un cinema italiano superbo per scrittura e interpretazione.

Era il 1964 quando Vittorio De Sica, uno nessuno e centomila, ci deliziava con questo piccolo esemplare di racconto sociale e umano con protagonisti Sofia (o Sophia, poi) Loren e Marcello Mastroianni. E oggi nella sezione Classics ne viene proiettata la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.

A questa rassegna, Sofia è legata da un vincolo viscerale: nel 1961 vinse la Palma come migliore attrice per la Ciociara e nel 1966 fu presidente di giuria, è a Cannes non solo per omaggiare i compagni di una vita che, per una sera sono lì. A gridarle cosa, a complimentarsi, a scherzare e ad applaudirla come autentico mito italiano.

Sofia Loren, 80 anni di cinema. Cannes omaggia la diva e “Matrim...